Alfonso Scoppa replica ad Avanguardia: “facile attacca politica locale”

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La pulizia delle panchine, del marmo e dei muri del monumento di Piazza Doria, è stata effettuata con enorme difficoltà a Maggio 2011. Per effettuare la pulizia, io, Alberto Milo e Giacomo Sorrentino, ci siamo fatti carico della spesa per i diluenti delle vernici utilizzate per imbrattare, dei guanti, degli strofinacci e delle lane metalliche.

Un concittadino, preso dalla lista dei lavoratori occasionali, ha materialmente pulito le superfici imbrattate, molto difficili da ripulire in quanto essendo porose, avevano assorbito le vernici.

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Ad un anno, passando da quella piazza, provo sdegno e rabbia per il sacrificio economico personale, che non farò mai più, e di quello della collettività, ma soprattutto per la demenza di chi ancora imbratta, in barba ai tempi che furono, ai tempi che sono, ma, ancora peggio, ai tempi che saranno, quelli delle future generazioni. Avanguardia scrive, ed alla fine, indovinate un po’ chi attacca?

Elementare: la politica cittadina, cosa che più facile non si può. Questo è quello che mi preoccupa ancora di più, utilizzare anche gli episodi più gravi ed incontrollabili, per attaccare chi amministra.

Questa è la crisi culturale, quella che attanaglia anche i giovani di buona famiglia che, per spirito di protagonismo e … è meglio non aggiungere altro, strumentalizzano e banalmente seminano sempre e solo zizzania e che magari, qualche volta, si sono trovati anche mentre qualcuno imbrattava e, anziché denunciare, chiamare le forze dell’ordine, di buon grado, per timore, sono anche scappati con la coda tra le gambe, cosa che i nostri valorosi avi non avrebbero mai fatto. Alfonso Scoppa cittadino di Angri

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