Città di Angri da capogiro: sei reti all’Eclanese (6-0)

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ECLANESE 1932 CALCIO: Gubitoso, De Gregorio (19’ st Del Sorti), Sirignano (11’ st De Simone), Di Fronzo, Sanseverino, Scaringi, Zaccaria, Lo Priore, Rossi, Penta, Lancillotti. Panchina: Iovino, Verde.

CITTA’ DI ANGRI: Bracciante, D’Amato (25’ st Montuoro), Santaniello, Della Femina, Abate (32’ st Mainardi), Correale, Rodio, Amarante, Falcone (1’ st Montella), Ferraioli, Galdi. Panchina: Inserra, D’Ambrosio, De Prisco, Criscuoli. Allenatore: Criscuolo.

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ARBITRO: Turiello di Napoli. Assistenti: Nasti di Napoli e Valletta di Napoli.

Reti: 16’ pt Falcone (rig.), 18’ pt Amarante, 27’ pt Galdi, 10’ e 23’ st Montella, 33’ st Ferraioli. Note: pomeriggio nuvoloso, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori presenti all’incontro un centinaio circa. Ammoniti Sanseverino (EC), Scaringi (EC), D’Amato, Abate (Città di Angri)

Mirabella Eclano – Non c’è gara tra i padroni di casa e la compagine angrese che in diciotto minuti riesce a domare la volenterosa offensiva degli irpini al loro primo impegno ufficiale in campionato. Gli ospiti partono contenuti e la prima vera occasione da rete si presenta sui piedi dell’attaccante gialloblu Rossi che approfittando di uno svarione difensivo impegna in un difficile intervento Bracciante. Scossa dal pericolo la squadra di Criscuolo comincia a sciorinare un calcio piacevole e sfiora il vantaggio al 15esimo con un’azione di Falcone che si presenta davanti al portiere ma la sfera avviata in fondo al sacco viene respinta sulla linea da Sirignano. Il tempo per recriminare non c’è perché sugli sviluppi dell’azione Sanseverino falcia in area Falcone producendo il rigore trasformato dal numero nove dei doriani.

L’Eclanese si smarrisce e dopo due minuti Amarante finalizza un’azione manovrata con un fendente dal limite dell’area. Il match potrebbe riaprirsi al 20esimo quando Correale concede sfera e metri a Rossi che si accentra e colpisce il montante della porta angrese. Il Città di Angri ha fretta di chiudere la pratica e al minuto ventotto Galdi mette il sigillo sul match depositando in rete un traversone basso di Amarante. Dal ritorno dagli spogliatoi Criscuolo lascia fuori Falcone facendo entrare in campo il baby Montella ma al quarto è il difensore Abate a sfiorare la rete su colpo di testa ma il pallone viene deviato sulla linea di porta da Scaringi. Al settimo occasione per gli irpini con Rossi che centra la traversa piena direttamente da calcio di punizione battuto dai venti metri. Il Città di Angri decide di accelerare e fioccano le occasioni da rete sciupate sotto porta. Il poker è servito al decimo con Ferraioli che su azione di contropiede serve un assist di platino a Montella abile a superare l’estremo difensore ospite e siglare il 4-0.

Gli angresi tirano i remi in barca rallentando la manovra ma trovano ugualmente la rete prima con un delizioso tocco morbido di Montella su assist di Rodio (23’) e poi con Ferraioli (33’) pratico ad infilare Gubitoso per la rete del definitivo 6-0.

Dichiarazioni tesserati Città di Angri: “C’è poco da dire al termine di una partita del genere – commenta il tecnico Enzo Criscuolo – il risultato è la fotografia dei valori in campo ma credo che in ogni caso la squadra abbia rispettato l’avversario onorando il match sino alle fine e non lasciandosi andare a comportamenti che avrebbero potuto offendere l’Eclanese”. Il tecnico angrese pone l’accento sull’approccio alla gara dei grigiorossi: “Siamo partiti timorosi concedendo le fasi iniziali ai nostri avversari poi quando ci siamo liberati mentalmente abbiamo praticato il nostro calcio con una discreta dose di velocità”. Raggiante l’attaccante Peppe Montella, classe 93’, autore di un doppietta nella seconda frazione di gioco: “Sono contento di aver realizzato le due reti ma soprattutto sono soddisfatto per aver ripagato la fiducia di mister Criscuolo che sta contribuendo alla mia crescita tecnica e infonde sempre la dose necessaria di fiducia, sintomo che crede molto nei giovani di questa squadra e noi abbiamo l’obbligo di farci trovare pronti quando veniamo chiamati in causa”.   Area Comunicazione

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