Lavoratori AR, l’azienda risponde: “licenziamenti entro il 30 giugno”

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Poche ore fa i lavoratori in lotta del gruppo AR, in assemblea permanente oramai da 9 giorni, si sono visti recapitare dall’azienda le lettere di apertura della procedura di mobilità. Ovvero i timori e i “sentito dire” di una chiusura imminente delle fabbriche si sono drammaticamente concretizzati in forma provocatoria: LICENZIAMENTI E CHIUSURA DEI SITI ENTRO IL 30.6.2012. “ E’ da irresponsabili esasperare ulteriormente i lavoratori forzando i tempi ed aprendo una procedura di mobilità – dichiarano Ricci, Fattoruso, Saggese di CGIL, CISL, UIL di categoria- alla vigilia di un incontro dal Prefetto di Napoli a cui oltre all’azienda e ai sindaci di S. Antonio Abate e Angri presenzierà l’Assessore Regionale al Lavoro Nappi; incontro previsto per Mercoledì prossimo.

Per tutta risposta a questa provocazione i lavoratori hanno organizzato per domani 7 Aprile un corteo che, partendo dalla fabbrica di Via Buonconsiglio di S. Antonio Abate, attraverserà le via della città. Manifestazione certamente simbolica ma con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza, perché, gli effetti devastanti della deindustrializzazione e l’impatto sull’intera economia dell’area, avrà ricadute pesanti.

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Le OO. SS. – continuano i sindacalisti – stanno intraprendendo oltre alla normale strada della vertenzialità anche quella legale. C’è convinzione che per le dimensioni dell’operazione, principalmente finanziaria, si parla di oltre 100 milioni di euro, il quadro complessivo dell’intera operazione nasconda risvolti non del tutto lineari. Investimento a Foggia, sciagurato perché ha reso negativo il bilancio dell’intero gruppo, delocalizzazione industriale, licenziamenti, mancati investimenti in Campania, assenza del governo locale e del sistema politico, assenza di un piano industriale, finanziamenti pubblici. Ovviamente dopo l’iniziativa per la città di domani, la Santa Messa celebrata il giorno di Pasqua in fabbrica, e l’incontro in Prefettura si programmeranno altre iniziative a difesa del lavoro e dei siti Campani.   (foto internet)

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