Partito Democratico, litigioso e frastornato

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Lacerato, sfibrato, sconnesso e si potrebbe andare avanti all’infinito per definire la scomposizione di quel che resta del partito democratico angrese. La prova evidente della lacerazione si è registrata nel corso della seduta di consiglio comunale consumata martedì scorso con un’imbarazzante querelle che ha visto protagonista la segretaria Antonietta Giordano e il gruppo consiliare composto dai consiglieri Recussi e Ferraioli.

La politica è definita come “l’arte del possibile” quindi tutto ci può stare ma è oltre modo sconcertante ingenerare una polemica pubblica nel corso del civico consesso tra componenti della stessa fazione. Quel che resta del Pd è un fiume di polemiche che rischia di travolgere e trascinare altrove quel ceppo di militanti che ancora si rivede nel progetto democratico.

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Non è un affare solo locale, ma il PD rischia di implodere di diventare vittima delle lotte intestine, di quella politica delle correnti che è stata la “Waterloo” del centro sinistra.

Consiglieri da un parte e segreteria dall’altra. Una contrapposizione che fa tendenza considerato che la stessa sorte è toccata alla componente paganese del partito democratico.

La divergenza di vedute è sacrosanta ma assume un carattere catastrofico quando non sortisce effetti costruttivi. Il centro sinistra angrese, il Pd era fulcro della coalizione, si è presentato all’elettorato come forza alternativa al centro destra e alla coalizione del sindaco Mauri.

Gli angresi hanno espresso preferenze e le urne elettorali hanno decretato che il centro sinistra finisse in amministrazione come forza di opposizione e per un discorso di coerenza politica, ammesso che ancora esista, è giusto che resti a svolgere in maniera costruttiva la funzione conferitagli dalla città.

A margine delle ultime polemiche pubblichiamo la nota a firma dell'ex sindaco La Mura. “Esprimo la mia soddisfazione per il risultato politico conseguito dal Partito Democratico grazie all'impegno del segretario e dei tanti che hanno lavorato concretamente e unitariamente all'iniziativa pubblica del 5 marzo – afferma l’ex sindaco Giuseppe La Mura – nel confermare la mia fiducia profonda e totale nella linea politica del segretario Antonietta Giordano non posso non stigmatizzare la posizione del gruppo consiliare di cui avverto l'oggettiva incapacità ad interpretare e rappresentare le mie istanze, di militante e candidato a sostegno della lista del PD,e da cui ravviso la necessità di un chiarimento politico nelle sedi istituzionali”.

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