L’US Angri consolida il primato in Terza Categoria

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U. S. ANGRI 3 MADONNA DEI BAGNI 0 U.S. ANGRI: Sperandeo (90’ Ferraioli), Talamo, Calabrese, Mesrar, D’Andretta, Iorio V, Iorio E, D’Ambrosio (55’ Ebole), Molinini (71’ Iannone), Auletta (86’ Sorrentino), Langella (46’ Limodio A) A disp: Limodio D. All: Romano

MADONNA DEI BAGNI: Acconcia, Picaro (71’ Astrino), Pagano V. Pagano A (55 Chierchia), Ferraioli, Santon, Germano A (28’ Di Prisco), Aufiero, Cirillo ( 53’ D’Auria), Fantasia, germano D. A disp: Vernassi, Gragnaniello. All. Rendina

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Arb: Nappi Maria Antonia di Battipaglia

Reti 9’ Mesrar, 80’ Iannone, 86’ Auletta Ammoniti: Calabrese, Auletta, Molinini (A), Santon, Aufieri, Germano D (B) Angoli 6 a 3 per la Bagnese Note: Campo in pessime condizioni, spettatori circa cinquecento con folta rappresentanza ospite.

L’Angri vince il derby con il Madonna dei Bagni e mette una seria ipoteca sull’esito finale del torneo di terza categoria. Infatti con tre gol di ottima fattura la formazione grigiorosso allunga in campionato e mette a giusta distanza di sicurezza le inseguitrici tra cui proprio il Madonna dei Bagni al giro di boa laureandosi campione di inverno. È solo il primo traguardo imposto dal presidente Ferrara che ora guarda con ottimismo al futuro, tanto si è fatto ma molto si dovrà fare ancora per riportare il glorioso vessillo grigiorosso là dove la storia l’aveva abbandonato. In tribuna i tifosi sono tornati a rumoreggiare innescando la tradizionale torcida, quella alla vecchia maniera per intenderci, per esaltare le gesta dei propri beniamini in campo.

I grigiorossi hanno ripagato con gli interessi l’entusiasmo della tribuna avvicinandosi domenica dopo domenica al top della condizione anche se il campionato si chiama girone A di terza categoria. Sul malmesso terreno di gioco, solo un lontano ricordo di quello che fu in un nemmeno tanto lontano periodo, l’U.S. Angri oggi ha dimostrato di essere diventata una magica realtà grazie all’impegno costante dello staff tecnico e societario. Si lavora per il futuro, giurano in società che in mezzo al campo si chiama Mesrar, Molinini, Auletta e tutti gli altri scalpitanti giovanotti, ovvero la mente e i piedi capaci di scardinare le difese avversarie.

Il numero nove grigiorosso contro il Madonna dei Bagni non è andato a segno ma ha creato gli spazi necessari per l’inserimento sotto porta dei compagni, mentre Mesrar sempre più uomo guida ha dettato alla perfezione i tempi di gioco senza mai farsi coinvolgere nel baillame di centro campo. La gara era di quelle particolari, un derby insomma tra due formazioni che hanno come unico obiettivo la vittoria del campionato e la supremazia calcistica tra due realtà che convivono quasi a braccetto. Il Madonna dei Bagni ha commesso l’errore di entrare in campo troppo nervosa, condizionata dal risultato a tutti i costi e pur se in alcune occasioni ha fatto registrare una superiorità territoriale non ha quasi mai impensierito l’estremo Sperandeo.

Più cinica la formazione di casa che ha atteso l’avversario per colpirla al momento opportuno con estrema precisione e freddezza. Apre le danze al minuto numero due; Molinini fa velo per Auletta, servizio di prima per D’Ambrosio che da un passo non realizza una facile occasione. La reazione degli ospiti non è di quelle che lasciano il segno e cosi al 9’ Mosrar con un pallonetto morbido dalla lunga distanza mette alle spalle di Acconcia, un eurogol che scalda il tifo sugli spalti. La reazione ospite è sterile tanto che i grigiorossi potrebbero raddoppiare al 14’ ma Auletta con Molinini libero preferisce battere mandando a lato.

L’occasione per gli ospiti arriva al 22’ Cirillo in contropiede si libera di Sperandeo in uscita ma chiuso da Talamo serve l’ex Fantasia che si fa stoppare dal rientro dell’estremo difensore. In chiusura di tempo Molinini di testa sfiora la traversa. Nella ripresa mister Romano consiglia ai suoi maggior prudenza si affida a rapide ripartenze sfiorando ancora il raddoppio al 61’ con Auletta che troppo preso dalla voglia del successo personale ignora Molinini libero da marcature. Mister Rendina con una girandola di sostituzioni tenta in varie occasioni di cambiare volto alla partita, preme sotto la porta di Sperandeo collezionando una lunga serie di angoli ma all’80’ da una azione di contropiede nasce il calcio d’angolo di marca grigiorosso; dalla lunetta Mesrar pesca al centro dell’area Iannone che con freddezza manda il pallone alle spalle di Acconcia dopo una mischia furibonda. La reazione del Madonna dei Bagni è veemente e senza risultati concreti tanto che alla fine dopo tanti tentativi Auletta intuisce l’assist di Mesrar, si gira al limite e porta a tre il bottino grigiorosso. Migliore in campo? Certamente la direttrice di gara che ha tenuto in pugno una gara difficile senza l’ausilio dei canonici collaboratori e indubbiamente i circa cinquecento tifosi che hanno spinto per l’intera gara l’undici in campo. Vincenzo Vaccaro

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