Maggioranza sfibrata, altri due consiglieri pronti a “lasciare” Mauri

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di Luciano Verdoliva – Un primo vero summit per contarsi. Le forze di opposizione cittadina fanno la prova generale in vista del prossimo consiglio comunale che dovrà chiarire molti interrogativi sulla discussa amministrazione comunale, sopratutto dopo lo scoppio dell’ “affare Soget”, che ha visto il primo cittadino come parte in causa, e le tante altre vicende dell’attuale gestione amministrativa che non hanno trovato ancora una risposta plausibile. Tutte questioni sulle quali il primo cittadino ha sempre glissato con un silenzio strategico ma alquanto disarmante ed imbarazzante.

Questioni scottanti che dovranno avere una risposta, un chiarimento, almeno in parte, nella prossima assise cittadina, quando il vivace sindaco si presenterà in aula con una maggioranza risicatissima per dare conto e, magari, dire la sua sulle tante obiezioni avanzate in questi ultimi mesi dalle opposizioni e dall’opinione pubblica, che sembra prendere sempre maggiormente le distanze da questa discutibile governance cittadina.

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Le fila dell'opposizione si stanno ingrossando e, a quanto pare, dalla maggioranza sarebbero prossimi a "traslocare" almeno altre due unità, che non si identificano più nella sconclusionata politica del primo cittadino, a quasi due anni dalla sua plebiscitaria elezione.

Una questione di tempo e di garanzie. Una politica di maggioranza ritenuta “soltanto virtuale”, giocata sul filo delle parole e di una maldestra e sconclusionata propaganda, protesa più a confondere le idee dei cittadini, già perplessi per la mala gestione della politica locale culminata con la nota vicenda Soget, una vera “Waterloo” per l’esecutivo che ne ha avallato maldestramente l’azione.

Domenica scorsa le forze di opposizione consiliare si sono ritrovate in un noto bar della storica Piazza Annunziata “per un caffé”, per uno scambio di idee e di punti di vista, ma vaticinante preludio ad una intensa e infuocata primavera di contrattazione, che ha per scopo principale, poi non tanto arduo, di individuare l'undicesimo elemento e magari anche il dodicesimo.

Elementi determinanti, capaci di porre fine, in maniera preventiva ed anticipata, alla vivace e colorita legislatura mauriana, ormai a secco di idee progettuali e senza più lo slancio programmatico iniziale. Se l'opposizione si mobilita anche il dinamico e strategico primo cittadino affila le sue armi, pronto alla controffensiva, cercando “toppe” per la falla creatasi all'indomani della fuga dei quattro “dissenzienti” dalla sua maggioranza.

E’ proprio tra questi, che il vulcanico sindaco sta cercando una sponda, l’anello debole, per ovviare al deficit numerico manifestato della sua maggioranza. Ma dai quattro dissenzienti sarebbe arrivato prontamente anche un categorico "niet". Il gruppo consiliare degli “Indipendenti per Angri” ritiene, infatti, oramai terminata l'esperienza del maurismo.   Luciano Verdoliva

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