Alfonso Scoppa interviene sulla Soget

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In relazione alla questione degli avvisi di accertamento emanati dalla società concessionaria del Comune di Angri, So.g.e.t. spa, è d’uopo mettere in evidenza alcune cose di non poca rilevanza. Innanzitutto, ancora una volta, si chiede alla cittadinanza di avere molta pazienza per quanto riguarda l’attività degli addetti alla misurazione. Certamente non fa piacere a nessuno vedersi entrare un estraneo in casa propria, ma è necessario effettuare queste rilevazioni, non è una operazione inutile ma dovuta per costruire una banca dati utile a tutta la collettività necessaria per la corretta imposizione fiscale.

Infatti, recuperare somme dovute da chi ha evaso, innanzitutto serve oggi per far fronte alle spese correnti e a sostenere i flussi di cassa, ma serve soprattutto per abbattere nel futuro le elevatissime tariffe che ciascuno dei contribuenti onesti paga per la copertura del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti. Per quel che riguarda la questione di eventuali, magari anche tantissimi, avvisi di accertamento non dovuti, anche per questo, preghiamo tutti, ciascuno nel proprio interesse, di pazientare.

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Invitiamo la cittadinanza destinataria di un avviso di accertamento sia ICI che TARSU, di avvalersi, qualora ce ne fossero i presupposti, di istituti di diritto tributario garantiti dal nostro ordinamento giuridico, che precedono la fase del contenzioso: istanza di accertamento con adesione, autotutela e quanto altro possa essere necessario per raggiungere accordi con l’ente, evitando inutili e costosi contenziosi.

Facciamo inoltre presente che, così come stabilito dall’articolo 4 comma 8 del contratto per l’affidamento del servizio, “le attività oggetto dell’affidamento….sono le seguenti: “la gestione del contenzioso con propri professionisti e/o nomina di professionisti esterni, con oneri a carico della ditta affidataria, a cui affidare la difesa dell’ente innanzi alle Commissioni Tributarie e alla Cassazione per le controversie che dovessero insorgere in conseguenza del servizio prestato.

Le disposizioni degli organi giudicanti in ordine alle spese di giudizio restano a carico o a favore, a seconda dell’esito, della ditta affidataria”. Quindi, se in sede di contenzioso la società dovesse essere sempre soccombente, non ci sarebbe nessuna analogia con le questioni PHOTORED, multe automobilistiche, canoni acqua e quant’altro, che per il passato hanno visto soccombere il Comune di Angri, costretto, a danno della collettività, a pagare le spese di giudizio ai ricorrenti.

Siamo fiduciosi che tutti i cittadini collaboreranno, così come hanno fatto per la raccolta differenziata, permettendo il raggiungimento di poco meno del 50% della raccolta differenziata. Pensate che oggi la nostra amata Angri, in virtù della sagacia e della caparbietà del Sindaco, è già uno dei pochi PAESI PULITI dell’agro, figuriamoci come potrà essere quando tutti pagheranno: un gioiello di pulizia con le risorse necessarie per poter gestire anche internamente eventuali servizi futuri con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro. Alfonso Scoppa Consigliere comunale di Angri

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