Ferraioli sulla mensa: “sindaco, coraggio:nero su bianco!”

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Riceviamo e pubblichiamo –  Da notizie di stampa apprendo che, rispetto alle mie accuse sull’appalto della mensa scolastica, il Sindaco ha tentato di elaborare una debole linea difensiva, basata su affermazioni autolesioniste, molto discutibili e sostanzialmente elusive. Infatti, ha pubblicamente ammesso che la sua efficientissima Amministrazione per un anno e mezzo non ha fatto niente, pur sapendo che i bambini angresi ogni giorno “mangiavano prodotti che facevano letteralmente schifo”. Ha affermato, altresì, che il metodo con l’offerta più bassa non è in grado di garantire mai che la qualità della prestazione richiesta sia accettabile e non ha, poi, spiegato perché gli appalti per le opere pubbliche vengono fatti dalla sua Amministrazione sempre con quel metodo ovvero con il metodo del massimo ribasso sull’importo posto a base di gara.

Ammette, infine, che la Responsabile dell’U.O.C. Promozione Socio-culturale ha firmato due disciplinari di gara nel giro di 24 ore e, tentando di minimizzare, sostiene che è valido il secondo, pubblicato all’albo pretorio; il Sindaco non sa, o è costretto a far finta di non sapere, che il secondo disciplinare, giuridicamente, non esiste, in quanto il primo disciplinare è quello approvato, insieme agli altri atti di gara, dal Responsabile dell’UOC Programmazione e Risorse (per poi essere sostituito con il secondo, a sua insaputa, da chi ha inviato gli atti per la pubblicazione).

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Lo dimostra, senza ombra di dubbio, il fatto che il sottoscritto a settembre ha richiesto ufficialmente all’Ufficio Affari Generali di avere la copia della determina (conservata agli atti del Registro Generale) firmata dal Responsabile dell’UOC Programmazione e Risorse, con relativi allegati, e gli è stato consegnato dal funzionario il primo disciplinare, non il secondo, il 5 ottobre del 2011. Se ritiene che in questa gara non ci siano state anomalie e illegittimità a danno della collettività, è opportuno e doveroso che il Sindaco faccia, seriamente e concretamente chiarezza, rispondendomi per iscritto, se ha coraggio. E, visto che ci siamo, risponda anche a queste mie ulteriori affermazioni: 1) nel caso specifico, il Capitolato speciale d’appalto va approvato e modificato dalla Giunta, e non da un funzionario, che, oltretutto, nell’occasione ha approvato modifiche illegittime, quali la possibilità di proroga per il terzo anno, o sbagliate, quali la riduzione dell’importo complessivo a base d’asta;

2) le tabelle dietetiche non sono state pubblicate (eppure in una gara per la mensa sono essenziali, perché determinano i costi per le aziende partecipanti) e poi, con un’ulteriore grave anomalia sono state date solo ad alcune ditte, tra cui quella che poi si è aggiudicato l’appalto; 3) la Commissione di gara non è stata nominata dal Responsabile dell’UOC Programmazione e Risorse, il quale non ha neppure approvato la determina di aggiudicazione (il tutto è stato fatto dalla Responsabile dell’U.O.C. Promozione Socio-culturale, che non ne aveva titolo); 4) il costo totale del servizio derivante dall’aggiudicazione è superiore all’importo posto a base d’asta, per cui la ditta vincitrice doveva essere immediatamente esclusa dalla Commissione.

Mi fermo qui, per non prendere troppo spazio, ma prima di concludere vorrei segnalare anche che mi sono già arrivate lamentele da alcuni rappresentanti dei genitori circa la qualità del servizio offerto dalla ditta che ha vinto l’appalto. Spero che il disservizio sia dovuto solo a problemi di rodaggio, altrimenti le famiglie angresi dovranno subire oltre al danno (aumento del costo del pranzo) anche la beffa di un pranzo poco commestibile. Cosimo Ferraioli Capogruppo PD-Centrosinistra

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