Marcello Ferrara: “mio figlio assessore per le sue capacità”

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Una sorta di solidarietà tacita al primo cittadino di Angri è arrivata dalle opposizioni, che non hanno cavalcato le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Mauri, durante la conferenza stampa di presentazione di un nuovo assessore comunale, in ordine ad un “chiacchierato” stage del figlio nella Soget. Il leader del centrosinistra, Cosimo Ferraioli, si è limitato a dire che, a breve, chiederà la convocazione di un consiglio comunale monotematico per affrontare «col lanternino » tutta la “questione Soget”, mentre dal fronte Pdl fanno sapere che prenderanno posizione sulla vicenda solo dopo aver ascoltato tutte le voci all’interno del partito.

Tuttavia resta un interrogativo: se le opposizioni disertano sul punto, perché Mauri ha sentito il bisogno di fare chiarezza sulle indiscrezioni? Forse il sindaco si è fatto interprete di un problema culturale e politico che dilaga in città: ovvero che i più grandi oppositori di Mauri sono i “fake” che nascondono la propria identità sui social network.

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Restando in tema di tematiche venute fuori durante la presentazione del giovanissimo assessore Vincenzo Ferrara, interviene il consigliere, nonché vicepresidente del consiglio, Marcello Ferrara, che non ci sta a far passare la nomina del figlio come una scalata politica.

«Non mi sono interessato –dice Marcello Ferrara- né dovevo interessarmi di questa nomina. I miei figli sono forti e capaci, e sono in grado di camminare con le proprie gambe, non hanno bisogno di una balia. Il sindaco ha chiamato direttamente mio figlio, che gli ha dato il suo sincero assenso, quindi niente è stato dettato dal papà. Comunque mi sento onorato che mio figlio faccia parte della squadra del dottore Mauri». In definitiva, Marcello Ferrara assicura di non ha mai fatto trattative politiche.   Maria Paola Iovino

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