Comune senza soldi chiede prestito alla tesoreria

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Scarsa liquidità di cassa: il Municipio ricorre ad un prestito pari a circa cinque milioni di euro. Il denaro è stato richiesto alla Banca della Campania che funge da tesoreria comunale. Le delibere sono firmate dalla giunta guidata dal sindaco Pasquale Mauri.

Il prestito qualora concesso dovrà servire ad affronatre una serie di spese correnti utili per la gestione ordinaria. Certamente un segnale proccupante che induce a riflettere in merito alla salubrità dei conti comunali.

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In sostanza, come già da tempo evidenziato, le casse dell'Ente starebbero vivendo una fase molto delicata. A pesare la scarsa capacità di incassare ed i continui flussi di spesa in uscita. La percentuale di denaro richiesto è stato calcolato sulle somme accertate in entrata, ma non ancora incassate.

Spesso, però, si verifica uno squilibrio tra le somme accertate e quelle realmente introitate. Dovrà essere, quindi, l'istituo di credito a valutare la capacità dell'Ente di restituire il denaro preso a prestito, maggiorato degli interessi.

La normativa prevede che i comuni possono chiedere anticipazioni di tesoreria entro il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, in questo caso il 2010.

La ragioneria comunale guidata da Costantino Sessa ha, infatti, accertato entrate per l'esercizio 2010 pari a 19milioni794mila euro, frutto della somma dei trasferimenti dello Stato centrale e della Regione, delle entrate tributarie ed extratributarie.

Da qui la possibilità di richiedere un importo pari a 4milioni948mila534 euro. E' scritto nella delibera che "il tesoriere dell'Ente non può effettuare anticipazioni di tesoreria se non dopo aver accertato il completo utilizzo delle disponibiltà esistenti nelle contabilità speciali intestate all'Ente medesimo".

In sostanza, l'amministrazione è intenzionata ad utilizzare il congruo prestito per far fronte alle spese correnti evitando che si blocchi l'attività amministrativa.

E', quindi, chiara la necessità "di destinare la presente anticipazione al pagamento delle spese di gestione nonchè al rimborso di ogni eventuale esposizione derivante dall'anticipazione di tesoreria ottenuta in precedenza" e "di rimborsare quanto usufruito con la riscossione di tutte le entrate in bilancio". Un camapnello d'allarme da non sottovalutare. Pippo Della Corte

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