Tarsu, conservieri nel mirino del Comune

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Accertamenti Tarsu: stangata ai conservieri. Un anno che si apre con l’amaro in bocca per gli industriali cittadini. Gli atti elaborati dalla Soget, la società che ha ottenuto l’affidamento da parte della giunta, hanno accertato che sono tre i grossi debitori di Palazzo di Città per quanto riguarda la tassa smaltimento rifiuti. In considerazione sono state prese diverse annualità dal 2006 al 2010. Una batosta con cui, ora, i titolari degli opifici dovranno fare i conti.

E’ quanto emerso più volte anche durante i lavori consiliari. In particolare secondo gli accertamenti recapitati le tre fabbriche dovrebbero versare nelle casse dell'Ente circa dodici milioni di euro di Tarsu.

Una cifra blu. Ecco nel dettaglio. Il gruppo AR spa ha ricevuto accertamenti pari a 5 milioni 200mila euro circa, La Doria spa per 4 milioni 200mila euro circa e la Feger spa per 2milioni di euro circa.

Denaro che secondo la Soget sarebbero sfuggiti alla imposizione fiscale cittadina. Un enorme flusso di liquidità che dovrebbe confluire dalle casse delle fabbriche a quelle del Municipio sanando di fatto il bilancio.

Se questi importi dovessero essere incassati alla Soget andrebbe un agio pari al venticinque per cento più Iva, ovvero più di tre milioni di euro. Dati che invitano a riflettere. Questo è quanto elaborato dal personale del soggetto accertatore.

Gli accertamenti avrebbero già spinto, però, le tre industrie conserviere a preparare proprie controdeduzioni. L’obiettivo è l’ottenimento di sgravi o addirittura l’annullamento degli accertamenti, anche alla luce della legislazione in materia di rifiuti speciali a cui esse sono assoggettate.

All’orizzonte, quindi, potrebbe profilarsi un enorme contenzioso tra i conservieri, la Soget e Palazzo di Città. Un braccio di ferro dagli esiti incerti e che potrebbe segnare uno spartiacque tra il passato ed il futuro.  Pippo Della Corte

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