Dimensionamento scolastico, Ferraioli replica a De Simone

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Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore, con riferimento alle osservazioni espresse dal consigliere comunale Marco De Simone in relazione alle critiche che ho posto al Piano di Dimensionamento scolastico approvato dall’amministrazione Mauri-D’Antonio, credo sia il caso di fare alcune precisazioni. Innanzitutto, credo che anche per lui valga lo stesso discorso relativo alla sottoscrizione del comunicato.

Nel senso che detto comunicato è firmato dallo stesso in qualità di consigliere comunale, senza precisare se è la voce dell’intera maggioranza, ma non dubito che gli altri consiglieri avrebbero esitato a sottoscriverlo, se richiesto, dunque non importa la paternità di quanto dichiarato, ma piuttosto la sostanza, che dimostra di avere usato una irrazionale logica nella formulazione del Piano.

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Per quanto riguarda il merito del comunicato, dallo stesso emerge chiaramente che, per il sindaco Mauri, in questo caso gli unici interlocutori accreditati erano i dirigenti scolastici, altri “portatori di interessi” questa amministrazione non ne riconosce per la scuola.

Se il sindaco veramente avesse voluto una partecipazione democratica, avrebbe dovuto, a mio avviso, partecipare direttamente alle riunioni di Consiglio di Istituto, senza la “mediazione” dei dirigenti, allo scopo di acquisire direttamente anche la volontà degli utenti-genitori.

Mi rendo conto, ed i fatti lo dimostrano, che la condivisione, la concertazione, la partecipazione e la trasparenza, rappresentano per il sindaco soltanto dei termini i cui significati assumono quello unico del “qui si fa come dico io”, tanto è vero che, nella fattispecie, i dirigenti scolastici, cito testualmente, hanno alla fine espresso unanime consenso alla proposta avanzata dal Sindaco e dalla Giunta, quindi non hanno avanzato proposte, discusso, concordato, no, hanno solo “accettato”.

Naturalmente sarebbe stato molto più complicato attuare una seria partecipazione, una vera concertazione, una reale condivisione di soluzioni ed infine una trasparente pubblicazione della decisione assunta. Sento già la risposta: e che vogliamo perdere tutto questo tempo? Noi siamo un’amministrazione efficace ed efficiente!

Poco importa poi se non si capisce bene quale logica prevede l’accorpamento del Plesso Pozzo dei Goti e tre sezioni di scuola dell’infanzia del Plesso Piazzale Lazio (attualmente appartenenti al 2° Circolo Didattico) al 3° Circolo Didattico di Via Dante Alighieri! Una domanda alla quale De Simone si guarda bene dal dare risposta…

Forse il timore di non rispettare i termini imposti dalla provincia e dalla regione per la trasmissione del piano, hanno accecato il redattore e allora dire che si tratta di un semplice adempimento e non di un vero e proprio piano, con tutto quello che comporta la pianificazione di un provvedimento del genere, è la cosa più vicina alla verità. Credo che quanto sopra esposto chiarisca anche quali siano i singoli tutelati dall’amministrazione. Cosimo Ferraioli – Capogruppo consiliare PD-Centrosinistra

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