Consiglio comunale, si tenta il cambio della presidenza

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Cambio del presidente del consiglio in vista ad Angri, dove la maggioranza amministrativa porta domani sera in aula la proposta di modifica dell’articolo 11 dello Statuto comunale per sostituire il “dissidente” Arturo Sorrentino. Il giovane presidente dell’emiciclo, eletto a maggio scorso, è passato da qualche mese nelle file degli “Indipendenti per Angri” con altri tre consiglieri eletti a supporto del sindaco Pasquale Mauri: Emilio Testa, Nordino Fiorelli ed Alfonso Conte.

E verrà messo in discussione domani sera quando, tra i punti all’ordine del giorno, figura la “Proposta di modifica dell’articolo 11 dello Statuto Comunale”, firmata dal segretario generale Lucia Celotto, per la modifica del punto 7 dell’articolo 11, che prevede che “Il Presidente e il vice presidente possono essere revocati dalla carica, in qualsiasi momento, con provvedimento del consiglio comunale, adottato a maggioranza assoluta dei propri componenti, su richiesta espressa da 1/3 dei consiglieri”. Specificando che “Il Presidente dura circa un biennio. Con lo stesso provvedimento, con la medesima procedura e per la stessa durata in carica, è eletto il Vice Presidente”.

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L’approvazione della modifica potrebbe costituire il viatico per l’avvicendamento di Sorrentino con il consigliere “responsabile” Marcello Ferrara, che sta tenendo in vita la maggioranza con il suo voto determinante.

“Non si capisce il motivo di questa modifica, se non finalizzato a punire Sorrentino della sua uscita in maggioranza -ammette Testa- Arturo è stato il più votato alle ultime Amministrative, e per la sua nomina era valso il principio di farsi rappresentare dal primo degli eletti condiviso anche con l’ex presidente Fiorelli, ma oggi evidentemente non più valido. E’ l’ennesimo atto illegittimo che tenta di far passare l’Amministrazione, forse per accontentare le ambizioni di qualche collega consigliere”.

Il capogruppo del Pd, Cosimo Ferraioli, sottolinea invece come “la modifica è un atto politico, e può essere proposta d’ufficio dal segretario comunale solo per necessità sopraggiunte di regolamento, e non è questo certamente il caso, né risulta sia stato chiesto ufficialmente da sindaco e Giunta. Con tanti problemi che affliggono Angri, il cambio del presidente può essere considerata una valida priorità di quest’Amministrazione?”. Francesco Rossi

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