Consiglio comunale Ferrara tiene a galla la maggioranza

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L’assenza dell’opposizione rende veloce l’approvazione degli otto punti all’ordine del giorno, e così ieri sera il consiglio comunale di Angri esaurisce in cinque minuti di orologio l’approvazione dei debiti di bilancio e le nomine nelle varie commissioni consiliari, senza discussione, né contraddittorio.

Solo per le interrogazioni, gli scranni dell’opposizione della sala-teatro della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie si riempiono (assente la sola Recussi del Pd), e la discussione si accende. Sono le 19 di ieri quando, attesa la canonica ora, il vicepresidente del consiglio Marcello Ferrara dà inizio ai lavori, e con il suo voto determinante, aggiunto ai dieci (sindaco Mauri compreso) di cui è composta la maggioranza, snocciola i punti all’ordine del giorno, tutti approvati all’unanimità, tra nomine e surroghe in commissioni.

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E, soprattutto, la variazione al bilancio per sanare una situazione debitoria di circa 780mila euro, frutto di spese legali non onorate (490mila euro) e pendenze di diversa natura (dai 96mila di espropri previa sentenza ai 36mila euro per manifestazioni e spettacoli da saldare) accumulate anche dalle gestioni precedenti, e riequilibrata con una variazione da 400mila euro, stornata dai circa 11 milioni di avanzi di amministrazione.

L’assenza iniziale dell’opposizione (PdL, Pd ed “Indipendenti per Angri”) non viene digerita da Pasquale Mauri: “Solo grazie al consigliere responsabile Ferrara abbiamo potuto approvare i punti all’ordine del giorno, ed oltre a ringraziarlo pubblicamente confermo che l’opposizione non vuole bene alla città, perché mi hanno riferito che alcuni consiglieri erano giù ad attendere che il numero legale non fosse raggiunto!

Ci assumiamo la responsabilità di riconoscere quasi 500mila euro di spese legali non saldate che abbiamo ereditato, ma a giorni inizierò una serie di incontri tra la gente per illustrare i nostri obiettivi centrati sino ad oggi, nonostante l’ostruzionismo di una parte del consiglio che non vuole bene al paese”.

Parole di fuoco, che il presidente del consiglio Sorrentino ha stigmatizzato, con Ferrara che ha confermato il suo ruolo di “maggioranza costruttiva” da eletto all’opposizione, e Ferraioli (Pd) e Squillante (PdL) che hanno sottolineato la gravità dell’assenza di dibattito sui debiti fuori bilancio approvati.   Francesco Rossi

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