Politica in fermento, chi farà da stampella alla maggioranza?

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La costituzione del nuovo gruppo consiliare “Indipendenti per Angri” ha segnato la fine anticipata delle ferie per la politica angrese. Infatti in città non si fa altro che parlare del destino dell’amministrazione del sindaco Mauri, e di reali o immaginari apparentamenti dei quattro consiglieri “indipendenti” con forze dell’opposizione. Ad oggi l’unica cosa certa è che Fiorelli, Conte, Sorrentino e Testa sono passati dalle parole ai fatti: un’azione, in sostanza, ampiamente preannunciata.

Non è stato, quindi, un fulmine a ciel sereno per Pasquale Mauri. Intanto dilaga la mania del toto-partito o del toto-consigliere che potrebbe uscire all’improvviso, come un coniglio dal cilindro, per entrare in maggioranza. A tal proposito il gruppo consiliare guardato con più attenzione è quello del Pd, formato da Cosimo Ferraioli e Lina Recussi. Infatti non sono mancate, già in passato, indiscrezioni su quest’eventualità.

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Per il momento dal partito dei democratici angresi c’è stata disponibilità ad inaugurare un confronto su contenuti e programmi, accompagnata, però, da dichiarazioni al vetriolo indirizzate proprio dal leader del Pd, Cosimo Ferraioli, al primo cittadino: insomma zero a zero e palla al centro.

“La posizione dell’Udc non è molto chiara, -dichiara Cosimo Ferraioli- e comunque non ci sono punti d’intesa con il Pd a livello nazionale, se poi, a livello locale, si procede diversamente è solo per motivi di comodità. Ad Angri il Pd è ben collocato all’opposizione, con la maggioranza discutiamo soltanto dei problemi della città, e valutiamo le proposte nell’interesse della comunità.”

Il commento di Cosimo Ferraioli, dunque, tutto fa presagire tranne di voler “spingere” per entrare nella compagine di governo. Anche il Pdl non è rimasto indifferente alla costituzione del nuovo gruppo consiliare, e non tarda a lanciare una stoccata .

“Ormai questa maggioranza si sostiene grazie a forze esterne, -commenta Antonio Squillante- in particolare grazie a Bonaventura Manzo ed a Marcello Ferrara. Di solito dopo il primo anno di amministrazione le maggioranze si allargano, invece ad Angri si è verificato il contrario.”

Il gruppo consiliare del Pdl sembra, dunque, essere ben saldo ai banchi dell’opposizione. Nessuna sviolinata sotto il balcone di Mauri, almeno ufficialmente, è stata ancora udita, ma non si escludono colpi di scena. Mauri, comunque, precisa di avere i numeri per andare avanti. Intanto sulla vicenda del nuovo gruppo consiliare è intervenuto anche il segretario cittadino dell’Udc.

“Plaudo alla capacità del sindaco Mauri di rispondere pacatamente ai quattro, -interviene Raffaele Alfano- cogliendone pure la sfida sul piano della concretezza dei fatti e dei provvedimenti da assumere in favore dei cittadini. Quanto all’essere riconosciuti organici all’Udc è una questione che risolveremo agli inizi di settembre, quando il collegio dei probiviri avrà rassegnato al direttivo le conclusioni della propria riflessione circa il comportamento tenuto lungo questi mesi dai tre consiglieri che si sono dichiarati appartenenti all’Udc.”   Maria Paola Iovino

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