Crisi in maggioranza, il sindaco: “non capisco il documento”

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In riferimento all'atto di costituzione di un nuovo gruppo consiliare da parte dei consiglieri Conte, Fiorelli, Sorrentino e Testa, interviene il Sindaco di Angri Pasquale Mauri. “Ho letto il documento dei quattro consiglieri comunali e, se devo essere sincero, non riesco a capirlo. Spero che i quattro abbiano le idee chiare a riguardo, anche se dalla lettura del testo risulta una certa confusione e una scarsità di argomentazioni che ne impedisce una comprensione trasparente e chiara.

I quattro consiglieri scrivono, testualmente, di ritenere indispensabile e necessario dichiararsi indipendenti. Ma non specificano se si tratti di indipendenza dalla maggioranza, dai gruppi già presenti in Consiglio, o da cos'altro ancora. Inoltre dichiarano di restare iscritti al proprio Partito. Questa è una vera e propria contraddizione, perché se sono indipendenti da una maggioranza monocolore targata U.D.C. non si vede come sia possibile che restino all'interno della nostra formazione partitica.

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Se i due consiglieri Sorrentino e Fiorelli hanno delle scusanti rispetto a queste contraddizioni, in quanto forse per la loro giovane età non conoscono adeguatamente come funziona un partito in un sistema democratico, il consigliere Conte dovrebbe chiarire il senso della sua adesione all'U.D.C.

Se non si condivide un'amministrazione comunale espressione del partito e non si interviene nelle sedi istituzionali del partito per portare proposte, critiche, suggerimenti e istanze di confronto, infatti, diventa difficile trovare le motivazioni che fanno restare queste persone all'interno della nostra formazione. A meno che non si guardi al partito come a uno strumento per raggiungere altri fini.

Sulla vigilanza e sul controllo di simili comportamenti, che a mio parere gettano discredito sull'Unione di Centro, spetta senza dubbio al Segretario e al Direttivo intervenire.

A me preme precisare, in qualità di primo cittadino, che gradirei sapere su quali argomenti, iniziative e azioni dell'Amministrazione comunale i quattro consiglieri prendono le distanze. Quali sono le loro proposte? Che cosa vogliono contestare? Così come ho già fatto in passato, senza ricevere alcuna risposta, invito i quattro consiglieri a un pubblico confronto, magari alla presenza delle emittenti televisive e degli organi di informazione.

Se non vogliono chiarire la loro posizione all'interno del partito, dovrebbero quanto meno accettare di farlo in pubblico, affinché gli elettori e i cittadini angresi possano sapere la verità e formulare in piena autonomia, ma con le dovute informazioni, un proprio giudizio sulla vicenda. In quella sede sarò ben lieto di collaborare con i quattro consiglieri affinché si proceda con chiarezza e senza indugi a una verifica degli atti di programmazione e attuazione del programma elettorale”.

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