Altre due storie cominciate male…

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Negli ultimi due numeri di ANGRI ’80 ho raccontato in modo dettagliato la vicenda dell’affidamento, in via sperimentale, ad una ditta privata del servizio postale del Comune attraverso una delibera illegittima ed una determina finale, del responsabile ad interim dell’ufficio di ragioneria, altrettanto illegittima e piena di incongruenze.

Ma, come si dice, al peggio non c’è mai fine ed a confermarlo ci pensa immancabilmente la Giunta Mauri, in modo talmente evidente ed oggettivo, che nessuno penso possa accusarmi di eccessivo zelo accusatorio.

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Ecco la delibera n. 194 del 23/6/2011, avente ad oggetto: “Atto di indirizzo per autorizzare il rilascio di concessioni edilizie in sanatoria nella fascia compresa tra 50 e 100 metri dal perimetro dell’area cimiteriale….”; approvata su iniziativa dell’Ass. Savino Giordano, essa deve andare poi in Consiglio comunale per permettere la sanatoria di opere abusive costruite troppo vicino al Cimitero.

La questione è complessa, le modalità attuative molteplici, la dottrina e la giurisprudenza sono divise; per questi motivi, ci sarebbe voluta molta attenzione e tanta professionalità nell’avviare la procedura. Invece, che ti fa questa Giunta Mauri, tanto, improvvidamente,decantata dallo stesso Mauri? Approva, come avete visto, un atto di indirizzo che non c’azzecca niente ed è tutt’altra cosa rispetto ad una proposta di delibera per il Consiglio comunale; quest’errore iniziale determina un altro errore conseguenziale: la delibera manca del parere tecnico dell’Ing. Vincenzo Ferraioli, obbligatorio in caso di proposta, ma non nel caso di un atto di indirizzo.

Inoltre, secondo me, la proposta dell’Ass.Giordano, mi dispiace dirlo, è impostata in modo errato, in quanto doveva avere ad oggetto solo e soltanto la riduzione a 50 metri della fascia di rispetto, mentre la sanatoria delle opere abusive è un adempimento successivo di competenza dell’ufficio, su richiesta degli interessati. Tralascio altre questioni più tecniche e complesse, anche perché, una volta assodato che il punto di partenza è abbondantemente sbagliato, diventa superfluo e inutile parlare d’altro.

La seconda storia iniziata male è quella avviata con la delibera n. 203 del 30 giugno 2011, avente ad oggetto il comando dal Comune di Nocere Inferiore della Ten. Anna Galasso: per quale motivo?

Perché è la stessa Giunta, al primo punto della premessa, a sostenere che non si può fare: “Questo Ente.. non può procedere alla copertura di posti in organico né all’assunzione di vigili a tempo determinato….”; di seguito, però, con una non piccola capriola, sostiene, senza citare alcuna norma, che: “non è esclusa la possibilità di poter gestire (?) l’istituto del comando in uscita ed entrata del personale …. purché (il saldo) non comporti ulteriori oneri a carico del bilancio comunale” e ricorda che due giorni prima la stessa Giunta ha deliberato un comando di un vigile presso la Procura.

Peccato che la Corte dei conti abbia più volte sostenuto che, qualora vi siano limiti alle assunzioni, non è utilizzabile in alcun modo l’istituto del comando; peccato, inoltre, che pur volendo accettare per buona la teoria della Giunta, è evidente, anche ad un bambino delle elementari, che essa, in questa circostanza, non può essere, comunque, applicata, in quanto la spesa per un ufficiale che arriva è, incontestabilmente, superiore a quella di un semplice vigile che se ne va ( tra l’altro, in base ad una legge che pone a carico della Procura solo lo stipendio e non le indennità accessorie). Così è, se vi pare!   Luigi D’Antuono (Angri '80)

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