Chi vuole bene alla città non volte le spalle alla gente…

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Le ore passano e le speranze di tenere in vita 84 anni di storia calcistica si riducono tra l’immobilismo della classe dirigente e politica.

Il sindaco Mauri non perde occasione per ribadire che lui, e non altri, vogliono bene alla città e lavorano per portare la normalità.

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Contribuire alla scomparsa dell’US Angri 1927 per il nostro primo cittadino rappresenta la normalità??? Possibile mai che il nostro governatore non abbia la forza politica, personale e imprenditoriale di mettere insieme ventimila euro per l’iscrizione e presentare una fidejussione bancaria di 31mila euro.

Sinceramente, conoscendo lo spessore del personaggio e la storia politica che l’ha portato a diventare sindaco della città, credo possa e debba fare qualcosa per salvare la prima realtà sportiva cittadina.

Qualche consulenza in meno, un programma di spettacoli estivi meno costoso per le tasche dei cittadini, e qualche apparizione in meno in tv (il Comune spende 15mila euro ogni sei mesi per promozionare le proprie attività…) ed ecco trovata la cifra per consentire alla squadra di calcio di restare in vita e di rappresentare in giro per l’Italia la nostra comunità.

Il calcio è fenomeno aggregativo in ogni città e interessa (stando alle statistiche della Figc circa il 20% della popolazione). Il primo cittadino, forse, crede di risolvere i problemi contribuendo a scrivere la parola fine sulle diverse attività che interessano il territorio???

Una politica a dir poco scellerata lontana dagli sforzi compiuti, anche in prima persona, dai sui predecessori Postiglione, La Mura e Mazzola, sindaci che avevano le stesse difficoltà economiche ma che si sono prodigati per non far morire il calcio angrese.

In fondo il Novi, nei programmi, doveva diventare “un bel campo di patate…” Ci siamo quasi…compliementi"

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