Mauri sotto tiro, le opposizioni incalzano

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Francesco Rossi – Piovono accuse dal Pd e dal Pdl di Angri all'indomani del consiglio comunale andato deserto per l'assenza di più di mezza maggioranza targata Udc. Per la prima volta in poco più di un anno dall'insediamento dell'Amministrazione comunale retta dal sindaco Pasquale Mauri, lunedì sera l'assise consiliare non si è potuta celebrare, anche se una prima «avvisaglia» la si era avuta al consiglio comunale del 27 maggio, quando per l'iniziale ritardo del consigliere di maggioranza Daniele Selvino, erano stati Pd e Pdl a mantenere il numero legale necessario per l'inizio dei lavori.

Assenze che mettono d'accordo i capigruppo dei due principali partiti d'opposizione in consiglio, Cosimo Ferraioli (Pd), ed Antonio Squillante (Pdl), nelle accuse al primo cittadino, alla maggioranza ed alla linea amministrativa.

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«Il consiglio comunale deserto è un evidente segno di debolezza – ne è convinto Ferraioli – probabilmente, per non farsi ridire che la seduta si teneva solo grazie alla presenza responsabile di consiglieri d'opposizione, in maggioranza si è preferito non raggiungere il numero legale. Non è questo il modo migliore per risolvere i problemi della città, e se queste assenze rientrano in una strategia, è a mio avviso sbagliata!».

Duro anche il commento di Squillante: «Avevamo già capito nel consiglio comunale scorso, con la nostra presenza determinante per l'inizio dei lavori, che i problemi in maggioranza ci sono, anche se si tende a nasconderli. La maggioranza ammetta che non ha più i numeri per governare, e deve chiedere il supporto dell'opposizione per poter svolgere il proprio compito».

E sulle assenze di lunedì, Squillante ipotizza «conti da saldare in maggioranza, e mal di pancia che rientreranno soltanto sistemando i conti in sospeso». Sul fronte della maggioranza, nessuna presa di posizione ufficiale, tranne una dichiarazione a caldo del sindaco Mauri che, nel commentare le tante assenze, ha esclamato prima di abbandonare gli scranni consiliari: «È una bella giornata, si vede che gli assenti hanno preferito andare al mare!».

Poco prima, nella Casa ex Combattenti Mauri aveva incontrato i componenti della consulta sul Piano Urbanistico Comunale, accusandoli di scavalcare l'Amministrazione comunale nel promuovere incontri con i rappresentanti di categoria della città, mentre «la consulta dovrebbe riunirsi al suo interno per stilare il documento finale da sottoporre al governo della città (entro il 30 giugno) o, in alternativa, concordare con noi eventuali incontri-confronti all'esterno».

Botta e risposta tra le parti dai toni a volte anche molto duri, prima di giungere ad un accordo-tregua, per organizzare incontri congiunti, e non più su tavoli separati.

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