Monetta raggiante: “salvezza merito del gruppo e della società”

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Smaltire la sbornia di allegria dopo aver ottenuto la permanenza nel massimo torneo dilettantisco non sarà facile per la truppa grigiorossa. Gli attestati di stima si sprecano e il lavoro prodotto dall’attuale dirigenza ha dato i frutti sperati nonostante i proclami trionfalistici, in avvio di stagione, fatti dal discusso presidente Varone.

L’Angri si è salvata grazie ad una prova superlativa della squadra che sul manto sintetico del “Varone” ha dimostrato di avere le credenziali per ottenere il lasciapassare per la serie D.

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“E’ la vittoria del gruppo – esordisce il direttore Alberto Monetta – voluta fortemente da ogni singolo tesserato della società che ha fatto un lavoro straordinario impegnandosi allo spasimo per centrare un traguardo che a molti appariva mera utopia, invece, siamo qui a goderci questo momento di felicità dopo dieci mesi trascorsi tra innumerevoli difficoltà”.

Il dirigente grigiorosso focalizza l’attenzione sulla forza caratteriale della squadra. “I tifosi devono essere riconoscenti a questa compagine perché davvero hanno dimostrato di avere un forte senso di appartenenza alla maglia dell’Angri”. Il pensiero di Monetta, (nella foto con camicia bianca)  sempre in prima linea nel corso della stagione, va ai sostenitori grigiorossi.

“Angri è una piazza che ribolle di passione per la sua squadra ed è stato un peccato non poter aver il sostegno della “torcida” per l’intero campionato, tuttavia, la presenza massiccia nella gara di andata dei playout e l’emozionante accoglienza che ci hanno riservato al ritorno sono le immagini più belle e significative dell’estenunate stagione grigiorossa”. E intanto, la società grigiorossa smentisce le notizie riportate da un quotidiano napoletano secondo cui i grigiorossi sarebbero stati costretti a lasciare lo stadio “Varone” solo un’ora dopo la fine della partita a causa di una, immaginata, opposizione di tifosi abatesi all’uscita dell’impianto.

“Sono notizie totalmente infondate, anzi, vogliamo ringraziare la società, lo staff tecnico e i calciatori del Sant’Antonio Abate che hanno riservato alla compagine grigiorossa un’accoglienza esemplare proseguita anche dopo il finale di partita. Non c’è stato alcun momento di tensione! In entrambi i match è prevalso lo spirito di amicizia tra due dirigenze accomunate da una solida amicizia che esula dal contesto sportivo. Alla società abatese auguriamo le migliori fortune con la speranza di ritrovarsi già nel prossimo torneo di serie D”.

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