Mauri ammette: “ho nominato un mio amico per le consulenze della AeS”

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Il civico consesso doriano torna all’antica traslocando nell’aula consiliare di palazzo Doria con tanto di banchi che riportano alla mente i consigli comunali della Prima Repubblica.

Sarà stato lo scenario affascinante ad alimentare la voglia di dibattito tra maggioranza e gli energici consiglieri Squillante (Pdl) e Ferraioli (Pd) con un raffronto verbale che in alcuni momenti è degenerato in attacchi di natura personale. La polemica si è accesa, nei toni e nei contenuti, quando si è parlato dell’azienda speciale Angri Eco Servizi.

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Il consigliere Ferraioli ha motivato le dimissioni dalla carica di compenente della commissione istituta per controllare la gestione finanziaria della società municipalizzata lamentando la carenza di documentazione e l’animosità degli esponenti della maggioranza, ed evidenziando come il governo Mauri abbia in seguito nominato “l’ennesimo consulente contabile nella persona di Lorenzo Apuzzo”.

Un parallelo orale che ha coinvolto nella discussione il consigliere Alfonso Scoppa che ha sottolineato l’operato della commissione e la volontà di voler procedere ad un dialogo costruttivo.

Equilibri che sono stati destabilizzati dall’impulsivo intervento del sindaco Mauri che nel replicare alle accuse di Ferraioli ha affermato di aver affidato l’incarico ad un “suo amico”. “Ho nominato un mio amico – ha chiarito il sindaco – e non vedo cosa ci sia di male nel designare una persona che ha le credenziali in regola per svolgere questa funzione”.

Le ombre si addensano su palazzo di città in seguito all’ennesimo incarico affidato dal governo cittadino a figure professionali esterni alla pianta organica del Comune.

Prima di archiviare il punto all’ordine del giorno la maggioranza ha esortato l’opposizione a nominare il membro della commissione. Una sollecitazione caduta nel vuoto poiché dai banchi della minoranza c’è stato il nitido diniego a partecipare alla commissione. Vano anche il tentativo del primo cittadino che ha invitato la Recussi a far parte della compagine. Epigrafica la risposta dell’esponente del partito democratico che con estrema raffinatezza ha declinato l’invito di Mauri.

“A seguito di un ragionamento interno alla coalizione non posso accettare – ha spiegato la Recussi – l’invito ad essere parte integrante della commissione”. Una reazione inaspettata che ha visibilmente indispettito il sindaco che forse si attendeva un riscontro diverso.

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