Sanità, Sara Caropreso: “nessun ospedale dell’agro chiuderà”

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Lavori di riqualificazione e potenziamento dell’organico investiranno l’ospedale Umberto I. La conferma arriva direttamente da Sara Caropreso che illustra il piano di rinvigorimento che interesserà il noscomio nocerino che, in tempi brevi, accoglierà un folto plotone di medici da distribuire nei diversi reparti.

L’arrivo di nuove figure professionali andrà a migliorare la pianta organica dell’ospedale ma sono in programma anche lavori di ristrutturazione soprattutto per il presidio di pronto soccorso per il quale è previsto un rinnovo dell’area e delle attrezzature in modo da consentire al personale di poter fornire le prime cure ad un numero cospicuo di pazienti.

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“Stiamo mettendo in campo tutto l’impegno necessario per garantire ai cittadini dell’agro il massimo apporto sanitario – conferma la Caropreso – credo che nell’arco di una settimana sono stati fatti passi da giganti e abbiamo eseguito il lavoro che bisognava fare in ventiquattro mesi”.

Le scelte operate dal nuovo gruppo dirigente dell’Asl Salerno 1 hanno prodotto una macchia di polemiche e originato il rincrescimento di alcune comunità. “Se avessimo dovuto seguire il piano ospedaliero confezionato da altri – chiarisce Sara Caropreso – avremmo dovuto incassare la chiusura di diverse strutture presenti nell’area salernitana e in particolare nell’agro nocerino ma grazie alla politica lungimirante del presidente Cirielli non ci siamo fatti cogliere impreparati e abbiamo redatto un piano che abbiamo imposto agli organi competenti”.

Il polo ospedaliero nocerino rappresenta il fulcro delle attività per diversi centri dell’agro e la riconversione del “Mauro Scarlato” di Scafati ha imposto ai vertici dell’azienda di rendere esecutiva la pianificazione e il rafforzamento del pronto soccorso che ogni giorni registra circa duecento accessi che hanno subito un incremento del venti per cento negli ultimi dieci giorni.

“Nessun ospedale dell’agro è stato chiuso – afferma la vice del commissario Bortoletti – è in atto una riconversione per la struttura di Scafati ma tutti gli impianti che ricadono sotto la nostra pertinenza resteranno aperti e con servizi all’avanguardia per i cittadini”. E intanto, il centro scafatese si prepara a ricoprire un ruolo di primo piano nella terapia respiratoria (Utir) diventando unico centro d’eccellenza nella regione Campania.

Altre novità sono previste anche per il “Villa Malta” di Sarno con l’apertura delle divisioni di ortopedia e del blocco operatorio. “A Sarno apriremo nei prossimi quindici giorni anche la sala rianimazione – rassicura la Caropreso – un’altra dimostrazione che la nostra politica si fonda su fatti concreti e tiene in grande considerazione la qualità del personale che opera nelle varie strutture assistenziali”. Presso l’ospedale “Tortora” di Pagani sorgerà un importante polo oncologico pronto a diventare un centro di riferimento per l’intera utenza campana. La rete di servizi garantirà un sistema di cura e assistenza destinato alle persone affette da patologie tumorali, che si articola sul territorio attraverso i poli oncologici.   luigi d'antuono

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