Mauri-Testa-Russo, qualcuno è di troppo…

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É scontro politico ad Angri all'interno della maggioranza tra il consigliere comunale Emilio Testa ed il sindaco Pasquale Mauri sulla gestione dei servizi sociali. Ieri, Testa aveva chiesto un dibattito pubblico con il sindaco e l'assessore alle politiche sociali Annamaria Russo, per confrontarsi sulle accuse mosse sinora nei suoi confronti, sulla sua gestione da assessore ai servizi sociali tra il 1992 ed il 2004.

E sottolineando come «Continuano a screditare il lavoro passato, e presentano ogni iniziativa come un nuovo servizio per la collettività, ma non vi è un solo servizio che non sia la prosecuzione di quanto da me avviato nelle passate legislature». Lungo l'elenco snocciolato dall'ex assessore sulle iniziative intraprese: centri per disabili ed anziani, assistenza domiciliare per anziani, trasporto per i disabili, soggiorni climatici, campi-scuola, corsi di nuoto, anziani davanti alle scuole, scuole estive per bambini con mamme lavoratrici.

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«L'affermazione di Testa, secondo cui staremmo screditando il lavoro passato nell'ambito dei servizi sociali, non corrisponde al vero – replica il sindaco, anche a nome dell'assessore Russo – Abbiamo semplicemente comunicato alla città dati oggettivi, come costi e numero di soggetti assistiti. Se queste informazioni, che sono incontestabili, non fanno piacere a chi ha amministrato in passato, è un altro paio di maniche. Per trasparenza e correttezza di informazione le abbiamo divulgate perché gli angresi sappiano realmente quali sono gli scopi del grande cambiamento che stiamo apportando». Mauri ritiene che «Non si tratta di opinioni, o di giudizi, ma di fatti che ora sono sotto gli occhi di tutti.

L'Amministrazione comunale, spinta dalle istanze delle famiglie che chiedevano un servizio migliore ed un allargamento della platea dei beneficiari, ha semplicemente apportato delle innovazioni migliorative e delle ottimizzazioni all'erogazione dei servizi». Infine, chiamato in causa sul confronto pubblico, il primo cittadino dichiara: «Abbiamo proposto noi, diverse volte, un confronto pubblico su questi temi, senza mai ricevere risposta. Riteniamo che la sede opportuna per qualsiasi chiarimento sia il consiglio comunale, ma non abbiamo problemi ad affrontare la questione in qualsiasi altra occasione pubblica». fr. rossi

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