Commercianti dicono no al referendum

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Il sindaco Pasquale Mauri sembra deciso a non fare passi indietro sulla zona a traffico limitato. Anzi, ne ha fatti due avanti, attraverso la decisione di indire un referendum per calcolare l’indice di gradimento della ztl, e se questo supererá l’80%, l’ordinanza sará operativa 24 ore su 24.

«Noi siamo convinti di quello che abbiamo fatto, – dichiara Mauri – ma cerchiamo di non interrompere il dialogo con i commercianti. C’è qualcuno che interviene solo per creare fratture, ma noto con grande gioia che esistono dei commercianti responsabili che hanno intenzione di incontrarsi con l’amministrazione per cercare soluzioni condivise. La zona a traffico limitato è un punto fisso, intorno alla quale sará sicuramente possibile lavorare per migliorarla». 

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Inoltre il consigliere Alfonso Scoppa ha precisato che la ztl è nata anche per rispettare le richieste dei residenti. «Siamo stati votati anche per questo provvedimento e i residenti sono favorevoli alla ztl. Abbiamo affrontato con oculatezza la situazione dei commercianti, per verificare se effettivamente è stato subito un disagio economico».

Prevedibile la reazione di alcuni commercianti di via Amendola e di via Incoronati, che, dopo le dichiarazioni del sindaco annunciano, tramite Gennaro Duro, che continueranno a battersi per ottenere l’eliminazione della zona a traffico limitato. 

E’ stato redatto un volantino in cui si legge che l’ordinanza ha prodotto «un fallimento commerciale indescrivibile e un abbandono totale». Anche consiglieri di maggioranza "dissidenti" hanno detto sì al referendum. Solo tre consiglieri del Pdl, Squillante, Giordano e Mainardi hanno chiesto l’abolizione della ztl.   Maria Paola Iovino

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