Patron Orlando: “il sindaco Mauri? al momento solo parole!”

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“Il Sindaco si è preso precisi impegni nei miei confronti e della tifoseria grigiorossa che ad oggi non ha ancora mantenuto”.

Il tono del presidente grigiorosso, Giovanni Orlando, lascia trasparire amarezza ma anche sdegno per la totale indifferenza che le istituzioni cittadine stanno riservando alla compagine del cavallino rampante. “Il calcio ad Angri ha rischiato di arrivare al capolinea – conferma il presidente Orlando – tra l’immobilismo generale. L’Angri 1927 nella nostra città riveste ancora un ruolo di aggregatore sociale e mi sembra plausibile chiedere a chi amministra la comunità angrese di prestare particolare attenzione alla prima realtà sportiva della città”.

“L’US Angri – continua il numero uno grigiorosso – è un patrimonio della città e contribuisce a portare il nome di Angri in giro per l’Italia, chiedere una maggiore attenzione non è un’azione delittuosa”. Il massimo dirigente non lesina stoccate al sindaco angrese, Pasquale Mauri.

“La politica si fonda sulla dialettica e sulle strategie comportamentali ma tutto questo non mi appartiene, se mi assumo un impegno, sono abituato a concretizzare le parole in fatti e non a defilarmi o sottrarmi agli impegni presi, resto ancora in attesa di fatti concreti da parte del primo cittadino”. Con l’avvento di Orlando la società grigiorossa è balzata agli onori della cronaca sportiva per la diligenza e la professionalità con cui la compagine calcistica dell’Agro è gestita.

“Non voglio peccare di presunzione – chiarisce il patron angrese – ma credo che nel panorama calcistico campano oggi l’Angri rappresenti un’isola felice dal punto di vista finanziario, siamo in regola con i pagamenti e più volte i calciatori hanno speso parole di elogio nei confronti della gestione. Gli attestati di stima che provengono da altre realtà limitrofe sono il segno tangibile che, sotto il profilo della gestione, stiamo lavorando in maniera esemplare. Giovanni Orlando – conclude il massimo dirigente – si è accollato tutti i debiti e le spese derivanti dalla gestione precedente, senza fiatare o enfatizzare il proprio operato, mi sembra giusto che chi ha fatto delle promesse, mesi addietro, debba assumersi le proprie responsabilità nei confronti della tifoseria e della città”.

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