Il sindaco apre ai quattro “dissidenti”

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Il primo cittadino Pasquale Mauri esce allo scoperto e manda chiari segnali al gruppo dei quattro consiglieri “dissidenti” che nei giorni passati hanno chiesto una verifica di maggioranza. Il fronte degli oppositori alla maggioranza “mauriana” resta compatto e determinato ad andare avanti nell’attesa di ricevere risposte concrete dal governatore angrese.

“Voglio innanzitutto manifestare il mio disappunto per il fatto che quattro consiglieri di maggioranza non abbiano trovato alcun altro modo per porre le proprie istanze se non quello di ricorrere alla stampa – precisa Mauri – con il rischio, poi verificatosi, che il documento da loro posto venisse etichettato e percepito quale un atto di sfiducia al mio operato e a quello della Giunta. Dalle successive dichiarazioni degli stessi firmatari del documento apprendo che in realtà non si tratta né di una sfiducia né di una fuoriuscita dalla maggioranza. Ma a prescindere dalle questioni di metodo, nel merito non mi è ancora chiaro l'oggetto della loro richiesta.”

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Sul banco della discussione con i “dissidenti” temi di pubblico interesse. “In questi primi nove mesi di amministrazione ho convocato numerose riunioni di maggioranza su questioni vitali per la città come la ZTL, il PUC, le politiche sociali e i progetti per la ripresa economica di Angri. Mai avrei pensato che la loro assenza a gran parte di queste riunioni mi sarebbe stata dagli stessi rinfacciata.

Ma c'è sempre tempo per migliorare le modalità di partecipazione democratica alle decisioni dell'esecutivo cittadino. Per questo invito i consiglieri firmatari del documento ad esplicitare, pubblicamente e nei luoghi opportuni, le loro richieste”. “Sarebbe paradossale quindi una mia chiusura alla partecipazione di consiglieri eletti nella coalizione di maggioranza – chiosa il sindaco angrese – spero quindi che la questione si ricomponga attraverso un dialogo sincero e onesto, evitando un muro contro muro che non farebbe bene ad Angri e agli angresi”.

Mauri ha lanciato un segnale distensivo ai “quattro” anche alla luce di indiscrezioni e notizie che rimbalzano con veemenza negli ambienti politici salernitani. Alcuni esponenti storici del centrodestra, che ha sotenuto Mauri al ballottaggio, avrebbero ritrovato il feeling con il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, attraverso l’opera di mediazione dell’assessore Antonio Squillante. E intanto, nella città doriana tiene banco il toto assessori. La rimodulazione dell’esecutivo potrebbe rilanciare le quotazioni dell’assessore alle politiche sociali Annamaria Russo che potrebbe ricoprire l’incarico di vicesindaco in luogo di Gianfranco D’Antonio.

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