Sentenza Tar, parla Bonaventura Manzo

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Su una delle tematiche di più scottante attualità ad Angri, ovvero le eventuali nuove elezioni limitatamente nella sezione n.15, interviene Bonaventura Manzo, consigliere comunale, eletto tra le file a sostegno della candidatura a sindaco di Gianfranco D’Antonio. La posizione del consigliere Manzo è molto delicata, in caso di nuove elezioni, perché nella sezione in questione ha ottenuto ben 139 voti validi, e risulta, quindi, molto difficile confermare un largo consenso.

“Spero che non si arrivi a indire nuove elezioni, – dichiara Bonaventura Manzo- perché questo significherebbe stravolgere il dato elettorale, nonché l’espressione del voto dei cittadini angresi nel 2010. Condivido la decisione del sindaco, Pasquale Mauri, di adire al consiglio di stato, perché ha agito nell’interesse generale della comunità, evitando che si verificasse uno stallo nell’attività amministrativa.”

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L’avvocato Manzo, capogruppo consiliare della lista “Con Gianfranco D’Antonio sindaco”, spiega che il dato che emerge è che il sindaco è in una posizione blindata, così come lo è pure l’attuale maggioranza nei suoi numeri. Secondo l’analisi politica di Manzo eventuali cambiamenti possono riguardare singoli consiglieri, che potrebbero lasciare il posto, nell’assise cittadina, ad altri. I suddetti cambiamenti, inoltre, potrebbero essere fortemente influenzati dal mutato scenario politico e da diversi rapporti di tipo personale.

“Indire operazioni di voto, limitatamente alla sezione n.15, – dichiara Bonaventura Manzo- implica, non falsare, ma alterare l’esito globale della scorsa competizione elettorale, sia perché alcuni candidati al consiglio comunale non hanno ragioni di gareggiare nuovamente, e sia perché non viene coinvolta l’intera popolazione. Andare a votare in una sola sezione crea degli squilibri per quanto riguarda lo strumento della partecipazione.”

Bonaventura Manzo, inoltre, precisa che non ci sono stati assolutamente brogli elettorali, e che si può parlare soltanto di sbagli nel calcolo matematico. “Se qualcuno ha pensato che ci fossero stati brogli – continua Manzo – ha letto male, oppure ha interpretato, in maniera non corretta, la sentenza. Il Tar evidenzia a chiare lettere, infatti, un errore nel conteggio delle schede.” Maria Paola Iovino

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