Patron Orlando: “per l’Angri ogni gara è una finale”

0

Attestati di stima, fiducia della tifoseria e una squadra che non perde occasione per rimarcare l’impegno profuso dal presidente Giovanni Orlando nel tentare di tirare fuori l’Angri dalla zona playout. In tanti si chiedono quale sarebbe stato il cammino dei grigiorossi se Orlando fosse arrivato qualche mese prima al capezzale della società doriana.

La novità di questa stagione è rappresentata proprio dall’avvento del numero uno grigiorosso che si è caricato l’onere di traghettare la compagine del cavallino rampante verso una salvezza che solo qualche mese fa appariva mera utopia.

-Ads-

La tranquillità economica, la coesione della squadra e la carica del tecnico Pastore hanno dato una sterzata alla stagione dell’Angri che ora può coltivare il sogno di ottenere la permanenza in categoria senza passare per la roulette dei play-out. Il presidente non vuole compiere voli pindarici, anzi, in casa grigiorossa veste i panni del pompiere smorzando i toni e cercando di infondere fiducia in ogni singolo calciatore.

“La salvezza diretta? Beh, già parlarne in questa fase della stagione è incoraggiante – spiega il massimo dirigente Orlando – quando ho rilevato la società eravamo in lotta per l’ultimo posto, oggi, per fortuna siamo in una condizione di classifica migliore ma che resta comunque deficitaria e pericolosa”.

Il patron doriano non vuole stilare tabelle, ma confida sulle qualità della squadra. “Non sono in grado di fare previsioni, ne tanto meno mi piace andare troppo lontano con il pensiero, ci sono troppe variabili da calcolare meglio vivere alla giornata e affrontare ogni gara con quella cattiveria che abbiamo messo in campo nell’ultimo mese”.

Tutti etichettano Giovanni Orlando come l’artefice della rinascita grigiorossa? “Assolutamente no. Ho solo fatto il mio dovere garantendo alla squadra la serenità dal punto di vista economico – chiosa Orlando – i tesserati dell’Angri sono trattati come i dipendenti della mia azienda, lavorano, e a prescindere dai risultati, meritano di ricevere lo stipendio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here