Ztl, arriva la tregua dei commercianti

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Francesco Rossi – Zona a traffico limitato nel centro storico di Angri, commercianti e politici divisi in attesa di un nuovo incontro con il sindaco Pasquale Mauri. Da otto mesi, in via Incoronati, via Marconi, via di Mezzo e Piazza San Giovanni è stato istituito il provvedimento di chiusura al traffico, oggetto di ripetute proteste da parte di commercianti e residenti del posto. In seguito alle sollecitazioni di esercenti che lamentavano un vistoso calo di vendite, prima di Natale, l'amministrazione comunale ha rimodulato il provvedimento, rendendo fruibile la zona al traffico automobilistico dalle ore 7 alle 12.

Un'apertura salutata con soddisfazione dalle associazioni di categoria Ascom e Confesercenti, ma non dai commercianti riuniti sotto la sigla di «Comitato di lotta permanente contro la soppressione della libertà individuale», il cui volantino «Zona traffico intelligenza amministrativa limitata» ha causato un'accesa discussione in piazza con il sindaco lo scorso 13 febbraio.

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Ed alla compatta presa di posizione della maggioranza amministrativa al fianco di Mauri in difesa del provvedimento, è seguito l'invito alla distensione dei presidenti di Ascom, Alberto Calò, e Confesercenti, Aldo Severino, in attesa di un altro incontro tra rappresentanti dei commercianti ed Amministrazione che dovrebbe essere fissato in settimana in cui si cercherà di trovare un'intesa definitiva. Intanto, in questi giorni si stanno intensificando gli incontri per giungere a soluzioni unitarie.

«Ci siamo riuniti ed abbiamo deciso di sospendere ogni azione di protesta in attesa dell'incontro previsto – dichiara Gennaro Duro, componente del comitato – La nostra proposta è rimodulare la Ztl aprendo le strade dalle 7 alle 19, altrimenti continueremo ad essere penalizzati rispetto ai commercianti di altre zone della città». Duro ricorda poi come «Quando è stato varato, questo provvedimento doveva essere provvisorio (si era parlato di 3-4 mesi) prima di essere allargato a tutto il centro che circonda il Castello Doria, ma ciò non è avvenuto e la Ztl è restata».

Sul fronte politico, il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Antonio Squillante, si schiera «Al fianco dei commercianti e dei cittadini del centro storico, ritenendo la Ztl un capriccio del sindaco senza il suffragio di analisi e studi di settore, che si sta rivelando inutile e dannoso. É singolare come il primo cittadino tenti di passare da vittima in questa vicenda, dopo aver agito da dittatore, e non credo che con querele e provvedimenti inquisitori la vicenda possa essere risolta. Pertanto, l'augurio è che Mauri possa tornare sui suoi passi, ed in futuro coinvolgere tutto il consiglio comunale oltre che gli stessi destinatari prima di assumere provvedimenti come quello della Ztl».

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