Chiusura stazione sperimentale, scendono in campo PD e sindacati

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Cresce la preoccupazione tra i dipendenti della stazione sperimentale in vista della possibile chiusura. La Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari rischia la chiusura, in virtù del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito in legge il 30 luglio 2010.

Il provvedimento affida alla Camera di Commercio di Parma la gestione dei suoi compiti istituzionali. In sede di conversione, però, è stato sospeso l'articolo riguardante la soppressione della Stazione, affidandolo alla redazione di un successivo decreto interministeriale, a cura dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia e delle Finanze.

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A scendere in campo al fianco dei lavoratori il partito democratico. “Il partito democratico ha avuto modo di raccogliere il dissenso dei dipendenti della stazione sperimentale che da un po di tempo vivono nella paura di vedersi da un giorno all'altro senza lavoro – afferma la segretaria cittadina antonietta Giordano. I lavoratori hanno sottolineato di sentirsi soli in questa battaglia come se questo problema non interessasse a nessuno. Non dimentichiamoci che nella stazione sperimentale lavorano circa ventisei dipendenti, ciò vuol dire ventisei famiglie che stanno vivendo nell'angoscia. Il Pd- chiosa la Giordano – esprime tutta la solidarietà possibile ai dipendenti, ma questo purtroppo non può bastare”.

A puntare il dito contro l’immobilismo delle istituzion sono stati i rappresentanti dei sindacati Cgil e Uil. “Gli amministratori non sono mai venuti a visitare il sito di Angri, il Direttore Generale dell’Ente pubblicamente si era preso l’ impegno di venire a visitare il sito di Angri anch’esso meritevole di attenzione e non meno importante dell’ altra struttura che completa la Azienda Speciale SSICA, e l’avere un primo approccio su questioni di merito”.

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