Consiglio comunale, polemiche sui debiti fuori bilancio

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Francesco Rossi – Il consiglio comunale di Angri riconosce debiti fuori bilancio a tre legali per complessivi 430mila euro e rinvia l'approvazione del debito da 400mila euro ad un altro avvocato per approfondimenti, ma in aula scoppia la bagarre tra maggioranza ed opposizione, con lunghe discussioni e reciproco scambio di accuse.

Ieri sera, nell'ultimo consiglio comunale dell'anno, all'ordine del giorno figuravano quattro riconoscimenti di legittimità fuori bilancio avviati nel febbraio 2010 sotto il periodo commissariale. Sul primo all'avvocato Antonio Villano per complessivi 384mila euro, il capogruppo PdL Antonio Squillante chiede al presidente del consiglio Marcello Ferrara la lettura del provvedimento e del parere dei revisori dei conti per portare a conoscenza della vicenda il folto pubblico presente, innescando la prima polemica col sindaco Pasquale Mauri, che lo accusa di ostruzionismo.

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Dopo la lettura del provvedimento, Squillante sottolinea come il consiglio non sia tenuto per regolamento ad esprimersi su tali accordi transattivi, ed al momento del voto il PdL vota contro e Ferrara si astiene. Anche il secondo provvedimento all'avvocato Bruno Falcone per circa 23mila 500 euro passa a maggioranza dopo la richiesta di Squillante ai revisori dei conti di entrare nel merito dei pareri espressi (i quali spiegano che il parere è stato formulato sul riconoscimento del debito, non entrando nel merito della transazione), mentre sul terzo all'avvocato Giovanni Longobardo per circa 400mila euro il sindaco propone il ritiro della proposta per ulteriori approfondimenti causa la carenza di documentazione, supportato dalla maggioranza.

Squillante chiede all'Amministrazione perché la Giunta abbia prima approvato la transazione per poi ritirarla, dando la stura ad una lunga discussione che si conclude con il rinvio del punto dell'ordine del giorno avanzato dal consigliere civico Bonaventura Manzo e passato a maggioranza, con il PdL e Recussi (Pd) che abbandonano l'aula e l'astensione di Ferrara. Anche sull'ultimo debito fuori bilancio, all'avvocato Michele D'Antonio per complessivi 42mila euro, l'aula si spacca.

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