Autostrada A3, arrivano gli aumenti!

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Fulvio Scarlata – Li hanno annunciati, ed eccoli: i rincari sulla Napoli-Salerno scattano dal primo gennaio. Con la scusa dei pedaggi differenziati (solo per chi ha il Telepass per il quale bisogna pagare un canone) vengono reintrodotti gli aumenti già previsti nella Finanziaria e bocciati dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato. Insomma per percorrere l’intera autostrada si pagherà due euro, invece degli attuali 1,60, ma anche per arrivare dal capoluogo a Scafati la tariffa sarà piena. Due euro da Salerno a Napoli: era la tariffazione stabilita dalla manovra della Finanziaria del Governo a giugno.

Rincaro bocciato dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato perché il pedaggio non può essere considerato una tassa da aumentare a piacimento. Rincaro ora reintrodotto con l’avvio dei pedaggi differenziati in base ai chilometri percorsi. Con la beffa che si pagherà meno solo per tratte inferiori ai venti chilometri e solo per i possessori di Telepass. In concreto ecco le nuove tariffe: 80 centesimi per percorsi inferiori ai cinque chilometri, in pratica quasi nessuna (forse ad eccezione di Scafati-Pompei, perché anche da Cava de’ Tirreni a Nocera Inferiore sono sei i chilometri di autostrada).

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Un euro per le tratte da 10 a 15 chilometri (cioè per tragitti minimi come tra Salerno e Cava de’ Tirreni o tra Nocera Inferiore e Scafati). Da 15 a 20 chilometri 1,50 euro (in pratica la tariffa attuale ma solo per arrivare da Salerno a Nocera Inferiore). E poi scattano gli aumenti anche con il telepass: 1,80 euro da venti a venticinque chilometri (Salerno-Angri è 24 chilometri); 1,90 nelle tratte da 25 a 30 chilometri, due euro tondi dai 30 chilometri in poi, cioè dal capoluogo fino a Scafati e poi continuando fino a Napoli.

La Società autostrade annuncia anche una promozione per chi attiva il Telepass entro il 31 marzo con tre mesi di canone gratuito per gli apparati Telepass Family (con lo sconvolgente risparmio di 3,72 euro) e tre mesi di offerta speciale per i Telepass Ricaricabile. Nel comunicato si omette perfino di specificare l’offerta che invece si trova sul sito telepass.it: chi si abbona normalmente oggi, domani o il 2 gennaio avrà l’abbonamento gratis per tutto l’anno.

Un bel rincaro senza servizi aggiuntivi. Così, pur essendo formalmente in autostrada, per tutta la tratta della Napoli-Salerno che ricade nel territorio provinciale resta in vigore il Tutor che controlla la velocità media. Mentre nel resto d’Italia quando si prende l’autostrada, e si paga, si può viaggiare più velocemente arrivando fino a 130 chilometri orari (limite che può essere perfino superiore per le autostrade a tre corsie), sulla A3 si viaggia ad 80 all’ora tra Salerno e Cava e massimo a cento all’ora fino a Scafati con riduzioni di velocità in prossimità dei cantieri che arrivano a 60 chilometri orari, quasi si fosse in un centro cittadino. Insomma danno, beffa e anche un po’ di irrisione per gli automobilisti della provincia di Salerno.

Che a maggio vedranno moltiplicare i costi per qualsiasi spostamento: arriveranno i pedaggi sulla Salerno-Reggio Calabria (cinque euro fino a Padula, ma sempre con i pedaggi differenziati per indorare la pillola), tre euro e 60 per la Sicignano-Potenza, due euro per il raccordo Salerno-Avellino (che chiamarlo autostrada è davvero troppo).

Una mazzata tra i 600 e i 1200 euro l’anno per chiunque si sposta in provincia, una tassa che colpisce solo l’area salernitana. Senza reazione alcuna. Il tutto senza servizi aggiuntivi: le tratte, rimarranno esattamente come sono ora, nelle stesse condizioni per cui sono tristemente conosciute le autostrade salernitane.

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