Mauri attacca i dissidenti: “saranno espulsi”

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“Credo che qualcuno ha bisogno di notizie eclatanti per avere un ruolo!” Così il Sindaco di Angri commenta le voci che da qualche settimana parlano di cambi verticistici e di new entry nella maggioranza. In particolare il commento di Pasquale Mauri è indirizzato a chi sostiene che sia stato chiesto alla quota consiliare del Partito Democratico locale, nella specie rappresentata dall’Ingegnere Cosimo Ferraioli e dalla dottoressa Lina Recussi, di fare ingresso nella sua maggioranza. Il primo cittadino evidenzia che in diverse occasioni, pubbliche e private, ha chiesto in via generale alle opposizioni di collaborare con la maggioranza per il bene di Angri.

E’ intenzione di Mauri conseguire un’ampia condivisione intorno alle iniziative della maggioranza, e se le opposizioni hanno alternative valide, e non in aperto contrasto con l’azione dell’attuale amministrazione comunale, il Sindaco invita la minoranza a farsi avanti, ma in modo pubblico. La ratio che orienta tali osservazioni è che Angri, a parere del primo cittadino, non appartiene né alla maggioranza né all’opposizione, e che tutti gli eletti hanno il dovere di confrontarsi costruttivamente.

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Pasquale Mauri non nega di aver aperto al PD, ma allo stesso modo afferma di aver aperto anche al PDL, e così continua “noi siamo disponibili a confrontarci con il PD e con il PDL così come ci confrontiamo con Marcello Ferrara, che nella diversità di opinioni, pur restando all’opposizione, collabora, propone, e ci è vicino nelle pubbliche manifestazioni. Questa è lo stessa collaborazione che cerchiamo ed auspichiamo dalle altre forze di opposizione, ma da qui ad affermare che entreranno in maggioranza passano anni luce!”

Mauri ribadisce che il suo entourage non sarà cambiato, e che l’amministrazione comunale sarà valutata almeno dopo un anno. Inoltre il Sindaco precisa che per gli Assessori ha mutuato lo stesso metodo utilizzato per i dipendenti comunali ed i dirigenti, ovvero gli ha affidato un crono programma da rispettare, che sarà anche il parametro sulla base del quale valutare il corretto svolgimento delle funzioni affidate. Pasquale Mauri dopo aver chiarito che l’apertura al PD non nasconde nessun accordo segreto, nessun retroscena e nessun do ut des, sulla sua eventuale confluenza in altri partiti politici così dichiara, “ io sono dell’Unione di Centro, resto dell’UDC, e sono uno dei dirigenti più autorevoli del mio partito non solo nella provincia di Salerno, ma nell’intera Regione Campania.”

Il Sindaco Mauri sottolinea anche che la già citata apertura verso la minoranza è basato su un accordo programmatico per il bene della Città di Angri, accordo, occorre precisare, che non implica il coinvolgimento nella gestione della macchina amministrativa. Infine, un altro argomento di scottante attualità nello scenario politico angrese è l’eventuale presenza di un gruppo di dissidenti in seno alla maggioranza del primo cittadino.

Anche su questo punto Pasquale Mauri è non lascia spazio a dubbi interpretativi, “io non ho dissidenti. E se ci dovesse essere qualcuno che vuole dialogare sulla risoluzione dei problemi della città, anche se con un approccio e un metodo diverso dal mio, per me è un bene e non un male, se invece, ipoteticamente, all’interno della mia maggioranza dovesse esserci qualcuno che rema contro l’amministrazione io lo espellerò.

E se, teoricamente, un giorno, non dovessi più avere una maggioranza, io non sarò condizionato da nessun tipo di ricatto. Se non avrò più i numeri mi dimetterò.”    Maria Paola Iovino

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