US Angri, Pastore difende la squadra

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Al giro di boa, e nonostante il sostanzioso innesto di nuovi giocatori l’Angri e ancora fermo a quota 11, record minimo nella recente storia calcistica. Proprio non vuole girare in un’annata iniziata tra i clamori di calciatori illustri e che sta continuando tra tantissime delusioni. È proprio un’annata storta, i grigiorossi non riescono più ad avere ragione degli avversari che se a volte modesti, riescono a portare via dal Novi punti pesanti specie per gli scontri diretti. Anche il Boville Ernica ha avuto ragione di un’Angri che ha lottato con il cuore per regalare qualche soddisfazione ai restanti, pochi per la verità, tifosi sugli spalti.

Eppure ora ci sono tutti i presupposti per fare bene, una dirigenza che sta molto vicina in tutti i sensi ai calciatori e che purtroppo ancora non ha ricevuto dal campo amico il giusto compenso per i sacrifici. Sugli spalti invece si vive solo di pallidi e lontani ricordi, la tifoseria latita facendo mancare il supporto di calore e colore; insomma bisognerà in questi giorni di sospensione di campionato lavorare sodo per poter sperare almeno nell’aggancio alla zona play out.

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Eppure contro il Boville l’Angri non ha demeritato, è stata punita da una conclusione tra i pali di Salatino e di un fortunoso tiro dalla bandierina del calcio d’angolo. Mister Pastore, alla sua seconda sconfitta consecutiva ha mandato in campo i nuovi arrivati; Nettuno sulla fascia difensiva destra, Della Bianchina al centro della difesa e Del Grande a fare da catalizzatore nell’area avversaria, mentre si è molto sentita l’assenza di Incoronato fermo per squalifica.

Il Boville ha risposto inizialmente con un eloquente atteggiamento cauto lasciando ai grigiorossi tutte le iniziative per poi credere sempre con maggiore convinzione nel colpaccio. Ferraioli molto mobile ha creato non pochi fastidi all’ermetica difesa avversaria e lavorando molto nella tre quarti ha messo spesso il neo centravanti Del Grande in condizioni favorevoli. Alla fine una sconfitta che brucia ma che non diminuisce l’entusiasmo del tecnico anche se in sala stampa non si respira aria di soddisfazione. “Speriamo che questo duemiladieci venga archiviato al più presto insieme a tutti gli influssi negativi che stanno condizionando l’Angri, dice mister Pastore, in questo momento purtroppo gira male anzi malissimo.

Ai ragazzi non posso rimproverare niente, continua il tecnico grigiorosso con una buona prestazione, hanno giocato con il cuore perché volevamo regalare una vittoria al pubblico e in particolare al presidente perché non ci sta facendo mancare niente accudendoci con tanta passione. Paghiamo ancora i residui di quanto successo in questi due mesi, ma penso che dopo la pausa natalizia possiamo presentare un’altra Angri. Purtroppo non abbiamo la bacchetta magica per risolvere all’istante i problemi che ci affliggono ma lavoreremo per superarli. Lavorare e ancora lavorare sul campo e poi chi semina raccoglie e noi certamente, continua Pastore, raccoglieremo il frutto dei sacrifici.

Purtroppo nell’immediato è dura anche se in considerazione della prova offerta nel secondo tempo potevamo vincere la gara. Siamo stati sconfitti da un miracolo da calcio d’angolo mentre la sorte non ci è stata benigna in diverse circostanze durante tutta la gara. Faccio un accorato appello a tifosi che devono tornare allo stadio per sostenerci e principalmente per sostenere l’Angri che è un bene della città e non dei calciatore che passano. Ma sono sicuro, conclude il tecnico, che a maggio, festeggeremo tutti insieme agognata salvezza. Oggi purtroppo i punti sono quelli che sono e lo sapevamo già da tempo ma penso che la squadra riuscirà ad esprimersi al meglio e ritrovare un poco di continuità.

Se tutto ciò dovesse accadere, cioè potremmo certamente tirarci furori da questa situazione. Abbiamo ancora una rosa ristretta, continua il tecnico, ho dovuto portare in panchina calciatori infortunati, dobbiamo completare e migliorare l’organico. Dobbiamo rivedere qualche under perché non sono ben miscelati e per questo ci guarderemo intorno. Circa poi la contestazione a Salatino, tengo a precisare che un errore fatto dai giovani è sempre giustificato, conclude il tecnico, per la loro inesperienza.

Devono crescere e migliorare e noi siamo chiamati a farlo; poi penso che oggi non ci siano stati grossi errori. “Noi non abbiamo rubato niente, esordisce mister Perilli, ma anche se l’Angri avesse pareggiato lo avrebbe sinceramente meritato. Abbiamo fatto un gol straordinario nella ripresa e per tutto il primo tempo abbiamo tenuto il campo in una maniera eccezionale proprio in considerazione delle molte assenze che ci hanno fortemente condizionati.

Nel secondo tempo siamo calati perché qualche difficoltà l’abbiamo messa in evidenza per la condizione di alcuni giocatori a corto di fiato e alla lunga qualcosa abbiamo accusato. Siamo stati comunque bravi nell’inseguire la vittoria senza accontentarci del pareggio e per questo siamo stati premiati. Il secondo gol, continua il tecnico laziale, è arrivato nel momento più importante per l’Angri, che è partita forte ad inizio di ripresa, mandandoci fuori causa poi abbiamo creato le contro misure e stabilizzata la situazione in campo abbiamo cercato la vittoria anche se con fortuna”. Vincenzo Vaccaro

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