Capisettore e assessori, possibili novità!

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Valzer di nomine a palazzo di città per i responsabili delle unità operative complesse. Il sindaco Mauri, in attesa della scadenza naturali degli incarichi che si esauriranno il prossimo trentuno dicembre, ha già avviato la turnazione tra i funzionari dell’Ente. Il nome nuovo inserito nella griglia è quello di Antonio Lo Schiavo che andrà a dirigere il settore degli affari generali rilevando Angela Marciano dirottata ai servizi sociali in luogo di Raffaele Raiola che ha presentato le dimissioni giorni addietro.

Tuttavia, i cambi non dovrebbero limitarsi solo a questi settori poiché oltre alle dimissioni di Raiola, il sindaco dovrà prendere atto anche delle dimissioni presentate dal comandante della polizia municipale, Rosario Cascone.

L’ottimo lavoro dei caschi bianchi sotto la gestione Cascone ha creato qualche imbarazzo al primo cittadino che già da tempo avrebbe avuto l’intenzione di giubilare l’attuale capo della polizia locale.

A palazzo di città hanno già preprato il bando per individuare il successore di Cascone che potrebbe essere una vecchia conoscenza della cittadinanza angrese. La fuga dei capi settori genera grossi interrogativi circa il rapporto tra il timoniere e le risorse umane che regolano la macchina amministrativa del comune. I rapporti tra dipendenti e il vertice non sono idilliaci e gli “spifferi” che arrivano dalle stanze comunali confermano la difficoltà di comunicazione tra le parti.

Nei giorni passati Mauri ha avuto un vivace confronto verbale con un agente della polizia municipale proprio all’esterno della sede comunale. Altri cambi dei funzionari potrebbero maturare alla scadenza dei mandati. Sulla graticola, già da alcuni mesi, il responsabile della Uoc ambiente e urbanistica, Enzo Ferraioli, mentre Giuseppe Bonino, settore finanziario, e Bendetto D’Ambrosio, lavori pubblici, dovrebbe essere confermati.

Tuttavia, sulle future scelte pende anche la situazione politica e un ruolo decisivo potrebbe essere rivestito dal gruppo dei “cinque dissidenti” che avrebbero già chiesto la testa degli assessori Barba, Giordano e Russo.

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