Giovani democratici chiedono incontro pubblico sul Forum

0

Non lasciamo che il Forum diventi l’ennesimo motivo di sterili veleni! “Discutiamone tutti in un incontro pubblico che il Sindaco, se fedele all’idea di coerenza, non ci lesinerà”. Dopo la nostra lettera aperta al Sindaco Mauri siamo stati immediatamente convocati dal suo staff per dialogare sul nuovo regolamento del Forum dei giovani. Il 2 Novembre siamo stati così ricevuti dal Sindaco e dall’Assessore Russo, i quali hanno ascoltato la nostra richiesta di pubblicare sul sito del Comune di Angri il regolamento in fieri del Forum, per poi convocare, a breve termine ed in maniera ufficiale, tutte le associazioni e discuterne in maniera civile e ragionata, cercando i di cogliere gli orientamenti prevalenti di chi opera nel mondo delle politiche giovanili, sociali e culturali.

Questo allo scopo di creare un Forum sì rispettoso di tutti gli standard procedurali ma al tempo stesso capace di essere elemento capace di saper recuperare, consolidare e valorizzare lo stato di bisogno culturale in cui versa la nostra comunità. Il Sindaco e l’Assessore, dopo averci ascoltato con attenzione, ci hanno congedato con la promessa di un incontro a breve con tutte le associazioni per discutere della nostra e delle altre proposte nella maniera più democratica e partecipata possibile. Durante l’incontro, infatti, abbiamo avuto anche l’opportunità di descrivere al Sindaco e all’Assessore, come d’altronde avevamo già fatto in passato ad un incontro pubblico con il predecessore dell’avvocato Russo, il nostro progetto ideale di forum, alla luce delle più recenti esperienze degli altri Comuni e delle linee guida europee e regionali.

La Carta Europea della partecipazione dei Giovani alla vita locale e regionale, i numerosi atti normativi europei, lo stesso decreto dirigenziale 67\2008 della regione Campania disegnano i Forum locali dei Giovani non come assemblee politiche, ma come organi capaci di sviluppare la partecipazione attiva dei giovani alle politiche di sviluppo culturale e morale delle proprie comunità soprattutto attraverso lo stimolo all’informazione, al volontariato, alla partecipazione alle ong, ai partiti, all’associazionismo giovanile e ai microprogetti.

Ecco perché pensiamo che qualunque sia l’organo direttivo del Forum, esso non debba essere composto al 100% da membri liberamente eletti, ma preveda la partecipazione attiva dell’associazione; se importantissima è la partecipazione dei giovani sciolti da qualsiasi rete associazionistica (anzi, ad essi il Forum deve puntare), come potrebbe realizzarsi se non in modo casuale e fumoso l’obiettivo primo del Forum dello stimolo alla partecipazione associativa e solidale alla vita della comunità senza la presenza attiva di queste?

Inoltre, la scelta delle singole associazioni di partecipare o no alla vita del Forum sarebbe uno strumento ideale nelle mani dell’amministrazione per individuare quali sono le aggregazioni che concretamente hanno a cuore la crescita morale dei giovani e della nostra comunità, facendo diventare così il Forum il concreto centro d’incontro di chi ha a cuore la nostra cittadina e si adopera quotidianamente per il suo sviluppo, l’orecchio privilegiato attraverso il quale le istituzioni possano ascoltare e pianificare anche a lungo termine, senza paura di doversi adeguare alle contingenze politiche, un’efficace politica di crescita culturale del nostro sistema sociale, allontanando gli spettri di un organo fine a se stesso, ente “bomboniera” o organizzatore di soli eventi ludici, come purtroppo in altri luoghi accade. Inoltre l’altro “mostro” della “politicizzazione” da tutti evocato si eviterebbe facilmente garantendo alle associazioni giovanili di partito e alle associazioni partitiche in generale una presenza costante ma minoritaria.

Infatti, se il Forum organo politico non è, al tempo stesso crediamo non possa essere sordo a chi pure attivamente si adopera per la propria comunità seppur seguendo l’ideale della propria bandiera. Ecco perché pensiamo ad un organo direttivo così strutturato: • Al 40 % dalle associazioni, che operano attivamente sul territorio da almeno un anno, che dichiarino di voler partecipare ai lavori del Forum dimostrando, statuto alla mano, la sintonia dei loro fini con quelli dell’organo in questione; • Al 40% da membri liberamente eletti dai Giovani angresi; • Al 20 % dalle associazioni giovanili che compiono attività partitiche e politiche.

Chiediamo a tutti e alle altre giovanili di partito, di maggioranza e di opposizione, della cui buona fede non dubitiamo, di evitare di appiattire tale questione alla solita tendenza accusatoria e poco propositiva, alla quale non vogliamo abituarci, ma confrontarci in un incontro pubblico che il Sindaco, se fedele all’idea di coerenza, non ci lesinerà. I Giovani Democratici Angresi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here