Lettera aperta dei Giovani del PD al sindaco Mauri

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Egregio Sindaco, All’indomani della sua elezione raccogliemmo, con molto entusiasmo, l’invito alla collaborazione che Lei e i Giovani dell’UDC, eletti e non nell’assise consiliare, ci lanciavate affinché fossero proprio i giovani, indipendentemente dal colore politico, a dare l’esempio aprendo una nuova stagione di dialogo e collaborazione che abbandonasse una volta per tutte il “pantano” nel quale ci aveva trascinati la violenta dialettica politica, per non dire lotta selvaggia, degli ultimi tempi.

Ancor di più ci sentimmo onorati in quanto eravamo stati riconosciuti come validi interlocutori per dare vita a questo discorso che, ovviamente, avremmo dovuto allargare a tutti i Giovani angresi. In particolare, ricordo la sintonia che proprio con Lei e l’Assessore Russo trovammo sui modi di costituzione del Forum dei giovani.

L’idea che esso dovesse essere un organismo lontano da qualsiasi connotazione politica, senza per questo escludere le organizzazioni giovanili di partito, e che per tanto andasse costruito, attraverso il lavoro di un’assemblea costituita da tutte le associazioni angresi, era finalmente la risposta che aspettavamo (ahimè, già da alcuni anni) dalle istituzioni. Ricordo inoltre la volontà espressa dall’Assessore Russo di voler prima aggiornare l’albo delle associazioni istituito presso il Comune in modo da riuscire ad avere un comitato per la costituzione del regolamento del Forum quanto più vicino alle esigenze della gioventù angrese.

Niente di sorprendente, quindi, quando veniamo convocati in data 29/9 dallo staff dell’assessore Russo per una riunione da noi considerata informale, in quanto svoltasi nella sede della sezione dell’UDC di via Amendola: anche se “anomalo”potesse sembrare il fatto che lo staff di un assessore organizzasse una riunione in una sede di partito credevamo , peccando forse di superficialità, non fosse opportuno ravvisare questa “stranezza istituzionale” di fronte a quella che credevamo sarebbe stata la prima tappa di un percorso collaborativo che includesse tutti, in modo tale da evitare gli errori del passato.

Capirà bene quindi la sorpresa che ci coglie quando l’assessore ci pone davanti un regolamento già confezionato che ci dice essere immodificabile ed irrevocabile in quanto, come poi ribadirà al mio vice nei giorni a venire, già debitamente protocollato, aggiungendo che lo stesso non poteva non essere diverso da come era stato realizzato in quanto così imponevano le normative regionali.

Senza voler discutere sul merito di tale documento (il decreto dirigenziale 67/2008 obbliga soltanto a procedure standard a cui far rifermento lasciando tuttavia una piena discrezionalità alle amministrazioni sulle modalità di confezione e applicazione del regolamento), la domanda che le poniamo è la seguente: Perché prima ci chiama a collaborare alla redazione del regolamento del Forum e poi ci mette davanti al fatto compiuto? E ancora: Come mai ha abbandonato l’idea della creazione di un comitato per la formazione dello Statuto del Forum comprendente i rappresentanti di tutte le associazioni?

Con questa missiva, su cui tanto abbiamo riflettuto, vuol essere assolutamente distante dal clima di veleni e ingiurie che dominano il recente dibattito politico al quale desideriamo rimanere estranei, vogliamo con lei e con i suoi collaboratori dare vita ad un dialogo civile e costruttivo che veda il Forum solo come il primo dei tanti strumenti a disposizione di noi Giovani angresi che da tempo ne sentiamo il bisogno. Sicuri di una sua pronta risposta Cordialmente la saluto. Aniello Atorino Segretario dei Giovani Democratici Angresi

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