US Angri, la società condanna atti di violenza

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Il presidente dell’US Angri 1927, Nicola Varone, a seguito dei gravi episodi di violenza che si sono verificati domenica scorsa allo stadio “S.Anna” di Battipaglia, condanna gli atti di violenza che hanno visto coinvolta una frangia della tifoseria angrese.

“Sono amareggiato e sorpreso per quanto accaduto domenica – annuncia Varone – come società condanniamo i gravi atti di violenza e prendiamo le distanze da un gruppo di facinorosi che oltre a provocare seri problemi di salute al nostro capitano Cacace, hanno infangato il buon nome della città di Angri con comportamenti ingiustificati che nulla hanno a che vedere con il calcio.

Come società – continua il numero uno del sodalizio grigiorosso – ci attiveremo per un’eventuale azione legale”. Inoltre, il massimo dirigente del cavallino rampante tende a precisare alcune notizie infondate riportate da alcuni organi di stampa che avrebbero accusato il presidente di non aver preso le distanze dalla frangia di tifosi violenti.

“Qualche testata giornalistica online – annuncia Varone – ha voluto strumentalizzare l’accaduto gettando fango sulla mia persona e sull’operato della società tentando con assoluta bassezza di screditare il lavoro della società e di far passare gli atti di violenza come conseguenza della crisi che ha coinvolto la società. In particolare – chiosa Varone – si fa riferimento ad eventuali “promesse” fatte dal sottoscritto, è probabile che l’ignaro autore dell’articolo non abbia seguito con attenzione le vicende dell’Angri poiché se avesse prestato attenzione avrebbe sicuramente saputo che sin dall’avvio di stagione abbiamo detto e ribadito che l’unico obiettivo dell’Angri è la salvezza!”

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