Centrosinistra: “impegno per le famiglie angresi”

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RIUNIONE DI COALIZIONE – OTTOBRE 2010 Gli argomenti trattati nella riunione di coalizione partono dai problemi che quotidianamente si presentano alle nostre famiglie. • In primo luogo il carico fiscale che oggi più che mai pesa gravosamente sulle famiglie che spesso si trovano davanti alla scelta di pagare tasse e tributi o di fare la spesa, e sulle aziende; il Comune di Angri è uno dei pochi Comuni che dal 2008 applica l’addizionale comunale massima dello 0,8%. A questo si aggiunge la nuova stangata del governo Caldoro: in Campania IRAP e IRPEF subiranno un aumento rispettivamente dello 0,15% e dello 0,30%, a partire dall'anno di imposta 2010, nonostante siano già tra le più alte d'Italia!

Come se non bastasse, il centrodestra ha introdotto anche nuovi ticket sui farmaci, sulle visite specialistiche, sul pronto soccorso codice bianco e sulle cure termali. • In secondo luogo l'attenzione si è appuntata sulla spinosa questione rifiuti. La gestione differenziata, che viene effettuata da buona parte dei cittadini, non è in alcun modo incentivata. Incentivare significa che i casi devono essere valutati singolarmente, visto che l’importanza civica che dovrà avere la battaglia a favore dell’ambiente si otterrà solo tramite un incentivo vero per la persona che si dedica con cura a questo tipo di raccolta, oggi più che mai necessaria alla salvaguardia del territorio.

Finalmente abbiamo un impianto di compostaggio in Campania, realizzato a Salerno dall'amministrazione De Luca, che potrebbe servire anche il nostro territorio per lo smaltimento della frazione organica con notevoli economie. • La Gori: altro problema gravoso e incomprensibile, con un regolamento che poco ha in considerazione il bene primario che è l’acqua e la sua gestione come tale. La storia degli ultimi 10 anni ha insegnato che la gestione privatistica è stata orientata esclusivamente all’aumento dei profitti a discapito della collettività: aumento delle tariffe, meno controlli sulla qualità dell’acqua, nessun investimento sulla rete idrica (se non con finanziamenti pubblici).

Ad Angri poi per completare il quadro la Gori ha eliminato lo sportello aperto ai cittadini, aggravando ulteriormente il rapporto utenti-gestore. Tutte le problematiche dovranno essere risolte presso gli sportelli disponibili nei Comuni vicini, anche le più semplici quale può essere quello di ritirare un bollettino di c/c per una variazione in fattura come è successo per la decurtazione dell’ADAN dall’importo fatturato. La presenza di un unico sportello con orari, per giunta, assai limitati era già di per sé motivo di gravi disagi per la popolazione.

La sua chiusura immotivata è oltremodo controproducente! Invitiamo, pertanto, il Sindaco a rivolgersi al Presidente ed all'Amministratore della Gori e, unitamente, al Presidente dell'Ente d'Ambito per chiedere la riapertura ad horas dello sportello di Angri.

Soprattutto per porre rimedio al disagio causato alle fasce più deboli quali gli anziani, i diversamente abili, ecc. • Informiamo, infine, i cittadini che è possibile chiedere il rimborso della tassa sulla depurazione delle acque reflue addebitata fino a maggio 2004, a seguito della sentenza numero 335 della Corte Costituzionale del 10 ottobre scorso, che ha ritenuto incostituzionale la norma della legge sul riordino idrico del 1994 che prevedeva che gli utenti dovessero pagare la quota di depurazione e fognatura, anche qualora il servizio in questione fosse inattivo. Partito Democratico Sinistra per Angri Associazione Noi Angri Italia dei Valori

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