Nova Luce replica ad Azione Giovani

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Il movimento politico Nova Luce ha da sempre a cuore il tema del difficile rapporto tra giovani e politica in una città in cui le forze politiche hanno la cattiva abitudine di parlare dei giovani per motivi prettamente elettorali e demagogici. Abbiamo sempre lamentato che nessun partito, finora, si è occupato di assistere, in maniera completamente disinteressata, i giovani militanti affinché abbiano una crescita politica sana ed equilibrata e per prepararli al futuro: i partiti devono essere scuola politica.

Si dice sempre che i giovani sono il futuro: ma che futuro è se i giovani d’oggi non saranno un giorno all’altezza di compiti di particolare responsabilità? E’ una missione troppo complicata: più facile strumentalizzarli, i giovani. E da qui ha origine il loro disinteresse per l’ ars politica. Di tutto ciò dovrebbe essere ben consapevole Azione Giovani, il movimento politico giovanile che ha recentemente affisso un manifesto che denuncia mancanza di rispetto nei loro confronti da parte del coordinamento cittadino del loro partito di riferimento:il PDL.

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In particolar modo quei firmatari del manifesto che sono vecchi militanti del gruppo, forti di tantissime esperienze maturate e condivise insieme a noi, fondatori del movimento politico Nova Luce (ex militanti di Azione Giovani). Esperienza da vendere e da mettere al servizio dei più giovani per i motivi esposti sopra, ma purtroppo sprecata inseguendo chimere politiche e impegnandosi in una strana metamorfosi che li ha fatti diventare “militanti da salotto” o meglio….”da bar” dopo essere stati per lungo tempo un esempio positivo per tanti giovani angresi, provocando l’allontanamento di tanti militanti e simpatizzanti in questi ultimi tempi.

Un movimento che non vive i problemi della città, che non ne parla con i cittadini, che è incapace di esprimersi su un qualsiasi fatto di attualità politica perché non la segue: un movimento che si mobilita solo per allestire gazebo e comitati elettorali per poi sparire nella quotidianità. Giovani oggi distratti da questioni riguardanti l’assessorato provinciale ricoperto da Antonio Squillante e dalla composizione del nuovo assetto del coordinamento partitico cittadino.

Giovani che ancora si fidano e si lasciano strumentalizzare da cattivi consiglieri (comunali e non solo). Giovani che vogliono tutto e subito. Giovani, autori di un manifesto incomprensibile che ha suscitato anche l’ilarità di molti cittadini e di molti lettori delle testate giornalistiche locali. Un manifesto che parla di esperienze vissute da loro stessi in prima persona: la strumentalizzazione da parte di qualcuno che ha edificato le sue nicchie di voti per ricevere incarichi! Ma a questo punto ci chiediamo: questo qualcuno è ancora il loro “grillo parlante” che qualche divertito lettore ha definito “politico da videopoker”?

Qui sta l’incomprensibilità. Perché se non lo fosse più, allora questo manifesto è pura autocritica: ammettono di aver sbagliato, si ravvedono degli errori passati. Finalmente! Se così fosse noi siamo lieti di riprendere in casa “il figliuol prodigo”, ovvero questi giovani con i quali in passato abbiamo intrapreso una strada, quella della politica seria e genuina dell’onestà intellettuale e d’azione, quella del confronto, della libertà di decisione senza né padroni né magnati, senza lenoni né burattinai. Potrebbero così riprendere la giusta strada, rispolverare le vecchie idee militanza ed abbandonare gli “aperitivi al bar”. Se invece lo fosse, allora vuol dire che è ancora il grillo parlante a servirsi di loro per protestare contro un mancato “posto al sole”, visto che non è nuovo ad atteggiamenti del genere?

Cosa è diventato Azione Giovani? Il paravento per coprire aspirazioni personalistiche? Sorge un altro interrogativo: che motivo c’è di lasciare il PDL quando, almeno, fornisce loro carta bianca sull’operato e una sede dove riunirsi? Cosa vogliono fare? Dove vogliono andare? Forse neanche lo sanno!

Eppure per questa “politica delle idee che diventano azione” non c’è bisogno né di chiedere cariche né di sollevare inutili polveroni: basta soltanto liberarsi della zavorra che li ha ostacolati e militare sul territorio tra la gente 365 giorni l’anno: in sintesi, bisogna ritornare alla vecchia maniera di militare in Azione Giovani, uno stile che il movimento politico Nova Luce ha fatto proprio e che ha costituito la base del suo successo. Se sono veramente siete liberi da grilli parlanti è giunta l’ora di seguire questi preziosi consigli che finora non hanno mai voluto accettare.

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