Antonio Squillante: “risolvere al meglio i problemi dei cittadini”

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Giovedì sera si è costituito il comitato promotore per la costituzione della nuova Regione. L’ispirazione di fondo sostanzialmente è legata all’esigenza di proporre un’iniziativa di tipo politico – amministrativo finalizzata ad affrontare una serie di problematiche che si sono riscontrate nel nostro territorio. In particolare l’Assessore al Bilancio della Provincia di Salerno Antonio Squillante spiegando le ragioni di questa proposta ha osservato che la Regione Campania, nel contesto complessivo nel quale viene ad operare, molto spesso è portata, per una serie di motivi, da quelli sociali a quelli squisitamente politici, a destinare la maggior parte delle risorse disponibili al territorio strettamente napoletano.

Così come si evince dalle parole dell’Assessore Squillante, sullo sfondo di questa proposta, c’è una constatazione di portata generale, ovvero fare in modo che le risorse rimangano sul territorio dal quale vengono prelevate, anche alla luce del federalismo fiscale, allo scopo di tutelare e salvaguardare i cittadini della provincia di Salerno. Inoltre, secondo l’Assessore Squillante, da provocazione questa iniziativa si è tradotta quasi in necessità, tuttavia è opportuno sottolineare che non si mira a contestare le capacità del Presidente Caldoro.

“C’è la necessità di dare vita ad un nuovo progetto amministrativo, politico, e programmatico, – spiega Squillante – per cercare di affrontare e di risolvere al meglio i problemi dei cittadini, che attualmente, almeno nel breve periodo, rischiano di non veder soddisfatte le proprie aspettative. Abbiamo uno straordinario rapporto con tutta l’amministrazione regionale, però, così come è stato evidenziato dall’Onorevole Edmondo Cirielli, non è possibile affidare la possibilità di ottenere risorse ai semplici buoni rapporti che il Presidente della Provincia ha con il Presidente della Regione.”

“Non si tratta di un capriccio – incalza Squillante – né di un pensiero secessionista, è un’esigenza di tutela del territorio alla luce del futuro assetto che ci sarà relativamente al federalismo fiscale. Oggi una classe politica deve avere la capacità di programmare a lungo termine e deve sapere interpretare lo sviluppo economico e sociale di un contesto territoriale.” L’Assessore al Bilancio della Provincia di Salerno precisa che, in questo momento, il suo è un ruolo di tipo politico, infatti insieme alla Giunta provinciale, a molti consiglieri provinciale, ma anche a tanti sindaci e consiglieri comunali, sta conducendo proprio una battaglia di tipo politico.

“L’iter per la costituzione della Regione non è semplice, – afferma Squillante – prima di occuparci dell’aspetto tecnico – organizzativo, e quindi prima di valutare quale potrebbe essere l’assetto economico – finanziario della Regione bisogna affrontare una serie di fasi di tipo operativo, che risultano essere propedeutiche a qualsiasi altro ragionamento.”

Antonio Squillante evidenzia che un passo determinante consiste necessariamente nel raccogliere un consistente numero di delibere di consigli comunali, poi si proseguirà con un referendum che darà la parola ai cittadini, che si esprimeranno, democraticamente, su quest’iniziativa politica – amministrativa, e solo successivamente si passerà alle fasi operative e tecniche per la costituzione della nuova Regione. “In questa prima fase – precisa Squillante – ci confrontiamo con la volontà di seguire questo progetto da parte della classe politica e dei cittadini, e in realtà posso affermare che sto già riscontrando tanto entusiasmo.”

Squillante siede anche ad Angri tra i banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale e spiga quale strada intende seguire a tal proposito, “sicuramente sottoporremo all’amministrazione Mauri e al Consiglio Comunale la proposta di aderire a questa iniziativa. Non ho avuto ancora l’opportunità di confrontarmi con il Sindaco rispetto a questo progetto , ma sono convinto che, trattandosi di un’attività che è oggettivamente rivolta all’interesse dell’intera comunità, non ci dovrebbero essere rifiuti di stampo politico.” Maria Paola Iovino.

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