Questione Gori, il PD angrese prende posizione

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l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l’accesso all’acqua come diritto fondamentale di ogni persona. I beni comuni come in questo caso l’acqua, sono “a titolarità diffusa”, appartengono a tutti e a nessuno, nel senso che tutti devono poter accedere ad essi e nessuno può vantare pretese esclusive.

Devono essere amministrati muovendo dal principio di solidarietà. Incorporano la dimensione del futuro, e quindi devono essere governati anche nell’interesse delle generazioni che verranno. In questo senso sono davvero “patrimonio dell’umanità”.

Partendo da questo principio mi sembra doveroso intervenire al fianco dei cittadini, che veramente si sentono vittime di un ente che ha essenzialmente lo scopo di organizzare nel territorio di competenza l'insieme dei servizi pubblici relativi alle risorse idriche, a questo punto, poco come servizio ai cittadini e più come reperimento di fondi. In relazione alle bollette che la GORI sta inviando con scadenza al 31/08/2010, con questa voce aggiuntiva “ ADAN” ( anticipazione su consumo idrico) di circa €. 56,00, prevista nel regolamento approvato con Delibera Assembleare n. 9 del 10 Luglio 2009, che tra l’altro, l’articolo 7 recita:”

L’anticipo sui consumi verrà addebitato con la prima fattura successiva all’attivazione della fornitura. Su questo punto mi trovo pienamente d’accordo con il sindaco di Scafati, in quanto come lui, penso che ci sia stata una cattiva interpretazione del regolamento, infatti la GORI sta inviando le bollette relative al II bimestre 2010, a tutti gli utenti, mentre il regolamento fa riferimento alla prima fattura successiva all’attivazione della fornitura. Invito caldamente l’amministrazione locale a prendere atto del comportamento vessatorio della Gori, e a creare un punto d’ascolto per i cittadini che non sanno a chi rivolgersi, e in questo momento particolare di crisi hanno bisogno di sentirsi rappresentati e cautelati, di partecipare all’incontro dei sindaci dell’ATO indetto per il 06/ settembre, visto che per l’approvazione del regolamento del 10/ luglio 2009 il comune di Angri non era presente.

Colgo l’occasione per suggerire all’amministrazione a rendere pubbliche tutte quelle operazioni di pubblico interesse soprattutto per le fasce deboli, la Gori con molta solerzia ha indicato in fattura la voce ADAN ( anticipazione su consumo idrico) ma non altrettanta solerzia ha avuto nel comunicare a tutti gli utenti “ magari menzionandolo sulla stessa fattura” che è previsto:” REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER LE UTENZE DEBOLI

Approvato con Delibera Assembleare n. 9 del 10 Luglio 2009 Art. 1 – Oggetto e finalità Il presente regolamento, in attuazione di quanto previsto al paragrafo “Facilitazioni per alcune categorie di clienti – agevolazioni tariffarie” della Carta del Servizio Idrico Integrato, disciplina la concessione di agevolazioni tariffarie per la fornitura di acqua potabile a soggetti/utenti che, trovandosi nelle condizioni indicate al successivo art. 2, appaiono meritevoli di un intervento di agevolazione. Si è ritenuto opportuno, al fine della identificazione delle categorie da agevolare, ricorrere ad un indicatore misto che incrociasse l’aspetto qualitativo (appartenenza a determinate categorie sociali) all’aspetto quantitativo (indicatore del livello della situazione economica).

A tale riguardo è stato individuato come parametro economico di selezione, l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), secondo quanto previsto dal comma 3, dell’art. 1, del D. Lgs. 3 maggio 2000, n. 130. Art. 2 – Utenze che beneficiano delle agevolazioni Hanno diritto alle agevolazioni di cui al successivo art. 8, i soggetti/utenti che hanno difficoltà economiche a sostenere il costo della fornitura idrica e, in tal senso, sono meritevoli di una particolare tutela.

Hanno diritto ad usufruire delle agevolazioni i soggetti/utenti che presentano un indicatore ISEE fino a € 6.000,00. Art. 8 – Misura dell’agevolazione Alle utenze domestiche che si trovano nella condizioni di cui al precedente art. 2, vengono garantite le seguenti agevolazioni a) Consumi gratuiti per 25 mc./trim.; b)

L’anticipo sui consumi, da versare in occasione della stipula contrattuale, è ridotto del 50%, così come previsto dall’art. 7 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato – Parte I – Distribuzione e fornitura dell’acqua -.

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