Un laboratorio per decorare la chiesa dell’Annunziata

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di Francesco Rossi – Un laboratorio di falegnameria per decorare la fonte battesimale in legno della Chiesa. Singolare iniziativa promossa in questi mesi estivi dall'oratorio della parrocchia della Santissima Annunziata di Angri, dove nei locali parrocchiali di via Messina è in corso dal mese scorso – nell'ambito della scuola estiva di lingua, catechesi e giochi – un laboratorio di falegnameria destinato a ragazzi dai sei ai diciotto anni.

Un progetto che parte da lontano, essendo l'oratorio dedicato al Beato don Alfonso Maria Fusco, che nel secolo scorso fu il primo sacerdote a creare un oratorio (che fu costretto a chiudere per le lamentele degli abitanti di via Incoronati) ed a don Enrico Smaldone, fondatore della «Città dei ragazzi». Ed intende rinverdire l'arte dell'imparare giocando, con l'obiettivo di erudire piccoli e giovani su un'arte in disuso, ma che conserva intatto il suo grande fascino. Ma anche formarli per poter abbellire, decorare ed ultimare una fonte battesimale in legno che da settembre sarà utilizzata per i battesimi dal parroco don Marco Limodio. La fonte, necessaria per i battesimi per immersione, è interamente in legno ed stata donata da un maestro falegname, Geppino Sessa, che è anche docente del corso insieme a Filippo Smaldone.

La fonte attualmente è gelosamente custodita sul retro della Chiesa, e verrà mostrata ai fedeli soltanto a lavori di abbellimento ultimati. Un obiettivo che, alla luce della «fame» di imparare degli apprendisti falegnami, «Si può fare», ricalcando lo slogan che è stato complessivamente affidato alle varie attività ludiche e di catechesi in corso nei locali della parrocchia. Tutti i lunedì e venerdì ci si ritrova quindi in sede per imparare l'arte della lima e dello scalpello apprendendo dai due docenti-artigiani «i trucchi del mestiere», ma anche per realizzare piccole suppellettili da donare alle proprie madri.

Ed affinarsi in vista del lavoro finale, ovvero decorare la fonte battesimale lignea con abbellimenti e figure, soprattutto di matrice religiosa, che i piccoli allievi stanno realizzando con grande maestria, per poter poi affermare con orgoglio di aver contribuito all'abbellimento della fonte. Don Marco Limodio, parroco da più di un anno alla SS. Annunziata, può contare su un nutrito gruppo di educatori, coi quali sta avviando numerose iniziative interessanti, tra le quali rientrano queste dedite alla manualità. Ma non solo quelle.

Dopo aver raccolto in poco più di un anno solare circa ventiquattromila euro di offerte per il completamento del campanile della Chiesa (ne occorrono adesso altri mille e cinquecento per saldare il pagamento degli ultimi lavori), le cui campane sono tornate a suonare ad aprile scorso dopo i danni del terremoto del 23 novembre 1980, partirà a settembre la scuola per formare in collaborazione con i maestri della famiglia Cartozzi (che hanno messo gratuitamente a disposizione la propria, lunga esperienza nel settore) la banda musicale della parrocchia.

Sulla scia dei precedenti di successo di Bartolo Longo, don Bosco e dello stesso parroco angrese don Enrico Smaldone, per la quale «Abbiamo registrato l'adesione volontaria di docenti di pianoforte, sax, fisarmonica, flauto e clarinetto, ma ci manca il docente di tromba, speriamo che chi ci legge si faccia avanti». E se quest'anno dopo tempo è stata ripristinata la scuola estiva in parrocchia grazie all'impegno dei tanti volontari del quartiere, già dallo scorso anno diversi docenti volontari seguono nei locali della Chiesa bambini e ragazzi che non hanno possibilità economiche di andare al doposcuola.

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