Impianti sportivi, grana da risolvere

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Ancora qualche settimana e le varie associazioni sportive presenti sul territorio daranno via agli allenamenti in vista dei prossimi impegni nei rispettivi campionati di categoria. Se lo stadio “Novi” si appresta a finire sotto la diretta gestione della società di Nicola Varone, le palestre si avviano ad essere ancora una volta oggetto di polemiche e discussioni. Due gli impianti utilizzati dalle societe doriane, la palestra Da Vinci e l’impianto polivalente di via Dante Alighieri. Basket, volley e tennis tavolo stabilmente stazionano in queste due strutture con enormi problemi legati alla disponibilità di utilizzo degli orari.

Pochi spazi a fronte di richieste che ormai da tempo non riescono ad essere evase dai responsabili dell’ufficio sport. Nella passata stagione agonistica la compagine del GS Doria, militante nel campionato di serie D di volley femminile fu costretta ad emigrare nella vicina Scafati per effettuare le sedute di allenamento.

Una decisione che fece scalpore e sollevò polemiche circa la carenza di impianti sportivi sul territorio comunale. Da definire anche il destino della palestra dell’istituto commerciale che pur predisposta per ospitare allenamenti e sedute non è stata utilizzata a causa dell’elevato costo degli spazi, per un’ora di allenamento alla Provincia, proprietaria dell’impianto, devono essere corriposti quindici euro. Costi fuori dalla portata delle associazioni.

Al Sindaco Mauri e all’assessore Giacomo Sorrentino il compito di smussare gli angoli e cercare una trattativa con i dirigenti di Palazzo Sant’Agostino dove il Primo cittadino doriano occupa un posto in consiglio provinciale. Da slegare anche i nodi relativi ai costi per le altre due palestre. Ad oggi, un’ora di allenamento presso la “Polivalente” e la “Da Vinci” costa alle società angresi circa sei euro, una tariffa elvate se comparata a quelle pagate nelle città limitrofe basta considerare che nella vicina Scafati, gestione centrodestra, un’ora costa solamente un euro.

Già in fase di presentazione della Giunta, l’assessore al ramo, sorrentino, si era detto disponibile a rivedere i costi tentando, magari, di affidare, così come avvenuto per lo stadio comunale, la gestione diretta alle società. Nel frattempo resta da risolvere il problema della pavimentazione presso la palestra “Da Vinci”, oggetto di lavori di ristrutturazione lo scorso inverno. La ditta appaltatrice nell’allestire la pavimentazione trascurò di predisporre il campo di volley e la presenza di fori utili per ospitare i pali e i cavi per la rete di pallavolo.

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