ZTL, la rabbia dei commercianti contro il “Palazzo”

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L’amministrazione Mauri si sforza di cambiare a costo di essere indotta all’errore. Interventi fatti, a “macchia di leopardo”, voluti con caparbia dal primo cittadino. La questione della ZTL, zona a traffico limitato in Via Amendola e Via Incoronati sta assumendo i tratti di una grottesca farsa che si consuma tra ripensamenti e nuove ordinanze, senza tenere minimamente conto di un piano traffico, che giace nei cassetti del comune dai tempi di Umberto Postiglione.

La necessità di apparire come amministrazione “laboriosa” ha prodotto il papocchio della ZTL di Via Amendola. I commercianti della zona ,senza nessuna tutela, fanno barricate e manifestano pubblicamente con un manifesto il loro dissenso verso il primo cittadino Mauri e ‹‹ contestano il modo con cui il sindaco ha voluto imporla, senza un minimo progetto di pedonalizzazione e di trasformazione del centro storico››.

Un dissenso evidenziato in maniera forte nel manifesto ‹‹E’ grave – scrivono disperati i commercianti – anche che nessuno si sia sentito in dovere di ascoltate l’opinione preventiva dei cittadini di questa zona (di quelli che ci vivono e di quelli che ci lavorano), dimostrando arroganza, oltrechè una totale mancanza di rispetto››. La filippica continua ricordando al sindaco e alla sua “truppa” che la città ha bisogno di una seria riorganizzazione, aborrendo l’improvvisazione di ‹‹ chi, invece, si è svegliato e ha deciso in nome di un ambientalismo casereccio e di facciata, di sperimentare la rivoluzione verde nel nostro centro storico e sulla nostra pelle, mentre le periferie angresi, ma anche alcuni tratti adiacenti il centro sono quotidianamente soffocate dal traffico e dall’indifferenza generale››.

Accuse lapalissiane, che connotano la mancata praticità di una classe politica per anni relegata al semplice ruolo di opposizione, abituata a non affrontare, ma a contestare il problema, una classe politica ancora non perfettamente entrata nella mentalità di governance. Con la ZTL e altri provvedimenti affini, come quello dell’assurdo divieto si sosta in Via Nazionale.

La gente ha la sensazione che si stia procedendo a tentoni, causando lo scontro sociale con i cittadini, quelli stessi che hanno scritto, simbolicamente, per tutti gli angresi il pubblico manifesto, quegli stessi che non si sentono affatto alieni rispetto alla vita politica che negli ultimi tempi di è ristretta a pochissimi eletti ‹‹ Noi non viviamo sulla luna – scrivono arrabbiati – Siamo cittadini di Angri e, come tutti, ovviamente, desideriamo una città più pulita e ordinata. Siamo tuttavia consapevoli che certi processi devono necessariamente essere graduali e richiedono la preventiva realizzazione di alcune opere essenziali›› se l’hanno capito anche i cittadini perché nel palazzo delle “consulenze” non si riesce a capire le necessità primarie di chi sta cercando di non fare affondare definitivamente questa città che è messa male, molto male. Intanto la ZTL vivacchia tra continue modifiche. Luciano Verdoliva

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