Referendum acqua, raccolte 700 firme

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Conclusa in tutta Italia la campagna in favore del referendum sull'acqua pubblica. In tutto il territorio nazionale oltre un milione di persone ha firmato per i tre quesiti voluti dal comitato promotore. Così l'obiettivo minimo delle cinquecentomila firme è stato ampiamente superato. Anche la nostra città ha contribuito, raccogliendo oltre settecento firme.

Un risultato soddisfacente per la quantità. Ma soprattutto significativo per il coinvolgimento di comuni, liberi cittadini, ritrovatisi a discutere, a informarsi e a confrontarsi su un tema del quale in città si è saputo e si sa ancora poco.

E del quale sarà necessario continuare a interessarsi. Anche grazie ad altri cittadini cui sta a cuore questo tema. La fase appena conclusa è soltanto la prima di un percorso che sarà lungo e articolato. Una volta ricevuto il parere della Corte costituzionale in merito alla legittimità dei tre quesiti, se questo sarà positivo, si partirà con la campagna di sensibilizzazione al voto. Saranno necessari venticinque milioni di votanti.

Una sfida che vedrà presente il nostro Comitato cittadino. Vincere il referendum significherà aprire nuovamente la strada alla gestione pubblica dell'acqua, anche in realtà come quella angrese, laddove il privato (la Gori spa) è già gestore. Servirà un'ulteriore partecipazione della cittadinanza; servirà avere la collaborazione dell'amministrazione comunale per modificare lo statuto comunale, dichiarando l'acqua bene privo di interesse economico, e poi, in accordo con le altre realtà dell'Ato, per estromettere il privato e gestire nuovamente il servizio idrico integrato. Indipendentemente dai propri convincimenti personali, tale cammino rappresenterà una possibilità di scelta per le singole comunità.

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