Critical Mass, manifestazione riuscita!

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Quasi cinquanta persone hanno preso parte alla prima Critical Mass organizzata ad Angri. Una pedalata di gruppo informale e non organizzata, un semplice appuntamento di ciclisti che casualmente si ritrovano a percorrere tutti lo stesso percorso, magari lentamente, ravvivando di colore le strade della citta'.

La massa critica (spesso chiamata col termine inglese critical mass) è un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero (massa), invadono le strade normalmente usate dal traffico automobilistico. Se la massa è sufficiente, il traffico non ciclistico viene bloccato anche su strade di grande comunicazione, come viali a più corsie.

Il plotone di biciclette ha attraversato le principali arterie della città doriana attirando l’attenzione dei passanti, ma anche gli applausi di qualche cittadino che dai balconi ha voluto esprimere soddisfazione per la lodevole iniziativa intrapresa da alcuni giovani angresi che sono stati bravi a coinvolgere bambini, giovani e meno giovani in un evento che non ha avuto precedenti sul territorio cittadino.

La carovana ha attraverstato Angri con un’andatura in grado di trattenere il gruppo compatto e di tenere viva l’energia nonostante il gran caldo. La Critical Mass diventa in questo modo anche un’iniziativa diretta ad affermare i diritti dei pedoni e dei ciclisti ma anche rivendicazione e riappropriazione di uno spazio urbano più a misura d’uomo. Muniti di fischietti, trombette, vuvuzele o campane e soprattutto di tanta gioia, i ciclisti angresi hanno sfilato per le vie cittadine in bicicletta, per sensibilizzare la cittadinanza e la stessa Amministrazione Comunale ad un sistema di mobilità più sostenibile ed ecologico.

Tuttavia, non è mancato qualche momento di imbarazzo quando la carovana è stata bloccata dalle forze dell’ordine, all’altezza di via Murelle, che in un primo momento avrebbero voluto sanzionare i ciclisti per intralcio al traffico, ma per fortuna il buon senso ha prevalso. L’ottima riuscita della manifestazione ha indotto gli organizzatori a preparare una nuova pedalata magari in un periodo dell’anno in cui il clima è più mite.

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