Pari opportunità, Mauri stravolge la prassi?

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La nomina delle commissioni consiliari sarà argomento di discussione nella prossima adunanza comunale. Già all’ordine del giorno nel recente consiglio comunale, il punto non è stato discusso a causa della scelta delle forze di minoranza di lasciare l’aula in segno di protesta nei confronti dell’amministrazione comunale.

Nonostante l’assenza dell’opposizione qualche esponente della maggioranza aveva avanzato la proposta di designare ugualmente le commissioni avocando tutti i componenti alla maggioranza. Un atto che avrebbe alimentato le polemiche e innescato una serie di controversie, anche di natura legale, visto che per regolamento un membro spetta di diritto alla minoranza. Il presidente del civico consesso, Arturo Sorrentino, sta lavorando proficuamente per tentare di archiviare la pratica “commissioni” il prima possibile. Il consiglio comunale dovrebbe essere convocato verso la metà del mese prima della pausa estiva. Particolare attenzione sarà prestata alla commissione pari opportunità che dovrebbe essere composta da tre consiglieri comunali e sei membri esterni nominati direttamente dal Primo cittadino.

La presidenza del gruppo di lavoro consiliare dovrebbe andare a Lina Recussi, unica donna presente nel civico consesso eletta tra le fila del Partito Democratico. La Recussi, come da prassi, dovrebbe essere designata come presidente di commissione così come successo nelle passate consiliature con l’unica donna presente ad occupare la poltrona di massimo dirigente. La Recussi prenderebbe l’eredità di Eva Vaccaro, Gina Fusco e Virginia Russo che hanno guidato la commissione nelle passate amministrazioni.

Tuttavia, stando alle indiscrezioni che provengono dagli uomini della maggioranza, il Sindaco Pasquale Mauri starebbe tentando di mettere a capo della commissione Rosita Chessa, candidata nella coalizione di Mauri alle recenti elezioni. Un’azione che se confermata non mancherà di sollevare un nuovo polverone di polemiche tra la maggioranza di governo e l’opposizione, ma non solo, si potrebbe creare un imbarazzante precedente.

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