Consiglio, la minoranza abbandona l’aula

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Di certo il Consiglio Comunale che si è tenuto ieri non ha fatto annoiare nessuno. Sono stati portati all’attenzione dell’assemblea consiliare e di tutti i presenti i tredici punti all’ordine del giorno. Il dato particolare di questo terzo consiglio comunale, dalle ultime amministrative, è che i banchi dell’opposizione erano vuoti, e non perché i consiglieri di minoranza non si sono presentati, ma perché ad uno ad uno hanno lasciato l’aula consiliare. Tra i punti all’ordine del giorno in particolare i punti 2, 3, e 4, che in buona sostanza concernevano il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, lasciavano già trapelare che l’atmosfera si sarebbe potuta facilmente riscaldare.

L’atteggiamento di risposta dei consiglieri di minoranza rispetto alla convocazione del consiglio comunale di urgenza è stata profetizzata in prima battuta da Marcello Ferrara, che, rivolgendosi al Presidente Arturo Sorrentino, chiede la parola per fare delle precisazioni per evidenziare l’importanza di interrogazioni al riguardo, e per chiarire “la posizione che da qua a qualche minuto io e sicuramente tutti i consiglieri di minoranza assumeremo.” “Trattandosi di debiti fuori bilancio – continua Ferrara prima di abbandonare l’aula – le interrogazioni ritengo che sono importanti e propedeutiche per un giusto discorso.”

Sulla stessa posizione, anche se espressa con accenti e toni diversi, i consiglieri Antonio Squillante e Cosimo Ferraioli, che abbandonano l’aula dopo aver sottolineato soprattutto l’aspetto, non condiviso, della convocazione del consiglio di urgenza, e dopo aver cercato di avere chiarimenti proprio in ordine al motivo dell’urgenza.

Di posizione differente il consigliere Gianluca Giordano che dichiara di dover abbandonare l’aula per motivi personali dopo aver votato il riconoscimento di legittimità di un solo debito “non abbandonerò l’aula per un motivo politico, ma per un motivo familiare- afferma Giordano- quando facevo parte della maggioranza pure io ho chiesto l’aiuto e la collaborazione dell’opposizione. Rispetto ai debiti fuori bilancio conosco bene il punto n.3, e su questo faccio la mia assunzione di responsabilità, e prima di andare via io lo voterò.”

La maggioranza ha comunque avuto i numeri per il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, ma il Sindaco Mauri avrebbe preferito una più condivisa assunzione di responsabilità da parte dell’intero consiglio, anche dal momento che i debiti di cui si tratta non sono imputabili all’attuale amministrazione, e infatti afferma “la maggior parte dei debiti fuori bilancio, che nei prossimi giorni avrò cura di spiegare meglio ai cittadini, nascono dal periodo in cui questa città era governata dal centrosinistra, altri quando questa città era governata dal centrodestra.”   Maria Paola Iovino

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