Emergenza rifiuti 2006, l’ex Sindaco La Mura prosciolto da ogni accusa

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“Archiviazione del procedimento perché l’accusa di reato deve intendersi del tutto infondata”. Con questa motivazione il Gip del Tribunale di Napoli, Roberto Arnaldi, ha prosciolto l’ex sindaco del Comune di Angri, Giuseppe La Mura. L’ex governatore doriano, che ha guidato l’Ente da giugno 2004 a febbraio 2007, finì nel mirino della magistratura a seguito di una denuncia presentata da un comitato di genitori che contestava all’esponente de “La Margherita” la decisione di ubicare presso lo presso lo scalo merci di corso Vittorio Emanuele scarabili contententi rifiuti nel corso dell’emergenza che colpì la città tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007.

Il provvedimento all’epoca dei fatti, fu disposto dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore, Giancarlo Russo, che sottopose a sequestro l’intera area ferroviaria notificando un’informazione di garanzia al Primo Cittadino. I Carabinieri nel corso dell’operazione trovarono sul posto pochissimi rifiuti perché difatti il sito non era più operativo e parte del materiale era stata confluita nelle discariche autorizzate dal commissariato di Governo.

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Secondo le verifiche fatte, al momento, dall’Asl l’area sarebbe stata attrezzata a discarica senza aver ottenuto i pareri di conformità alle leggi. Le indagini poste in essere, a distanza di tre anni, hanno escluso l’ipotesi di reato ed hanno accertato “che Giuseppe La Mura si era attivato per cercare di far fronte alla grave emergenza che aveva colpito il territorio angrese”.

Le delibere, le ordinanze e le sollecitazioni fatte dall’ex sindaco sono risultate tutte legittime e hanno provato la totale innocenza dell’amministratore. “E’ la logica conclusione di una vicenda che è stata al centro di tante polemiche – afferma Giuseppe La Mura – l’operato della magistratrura conferma che la mia amministrazione ha sempre lavorato rispettando le regole, per il bene della comunità e soprattutto senza mai commettere abusi. Resta la delusione per il modo in cui certi esponenti politici hanno strumentalizzato la vicenda innescando proteste ad arte mirate solamente a colpire l’operato del Sindaco, dei suoi collaboratori e accrescere il panico tra la gente”.

Il cardialogo angrese, difeso dal legale Maurizio Mastrogiovanni, sin dal primo momento aveva professato la propria rettitudine e già alcuni giorni dopo la notifica dell’avviso di garanzia si era messo a disposizione dei giudici. “Quando le azioni si compiono in assoluta buona fede – commenta l’ex Sindaco – e nell’interesse della gente non esistono preoccupazioni”. L’ultima amministrazione di centrosinistra fu nel centro della crisi rifiuti che mise in ginocchio la regione Campania. “Furono giorni terribili – ricorda La Mura – con permessi che tardavano ad arrivare e con i nostri camion spesso costretti a tornare in sede con i carichi vista l’impossiblità a scaricare i rifiuti. Si fece appello a tutte le autorità per evitare un grave rischio igienico-sanitario, spesso i nostri appelli sono rimasti inascoltati e le decisioni di somma urgenza adottate andavano unicamente nella direzione di evitare l’acuirsi della crisi sul territorio angrese”.

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